Cronaca

Regione, arrivano i P.A.S.S. per i soggetti impossibilitati a lavorare

"Si tratta di interventi innovativi, di natura educativa, volto all'inserimento di soggetti fragili o in stato di bisogno che si trovino nell'impossibilità di svolgere attività produttive" ha spiegato l'assessore Ferrari

La Giunta regionale ha approvato oggi, su proposta dell'assessore alle politiche sociali, alla famiglia e alla casa Augusto Ferrari, la delibera contenente le “Disposizioni regionali per l'attivazione di percorsi di attivazione sociale sostenibile a supporto delle fasce deboli" (P.A.S.S.).

"Questi percorsi – ha spiegato l'Assessore Ferrari – consistono in interventi innovativi, di natura educativa con valenza socio-assistenziale/sanitaria, realizzati da enti istituzionali delle funzioni socioassistenziali a livello territoriale, volto all'inserimento di soggetti fragili o in stato di bisogno che si trovino nell'impossibilità di svolgere attività produttive e per i quali non è possibile avviare un percorso di inserimento lavorativo, ma che dimostrino una disponibilità relazionale che consenta loro di partecipare alla vita sociale attiva, anche in un ambiente di lavoro. Queste persone devono essere utenti in carico ai servizi pubblici sociali e/o sanitari". 

"I P.A.S.S. - ha spiegato l'Assessore – hanno lo scopo di promuovere l'autonomia personale e di valorizzare le capacità dell'assistito, attraverso lo svolgimento di attività in contesti di vita quotidiana o in ambienti di servizio collocati anche in ambiti lavorativi e possono essere attivati presso: enti locali, singoli ed associati, enti della pubblica amministrazione, soggetti iscritti all'albo delle cooperative sociali, soggetti iscritti al registro regionale delle organizzazioni di volontariato, soggetti iscritti al registro regionale delle associazioni di promozione sociale, soggetti iscritti all'anagrafe delle Onlus, datori di lavoro privati in regola con la normativa in materia di tirocini extracurriculari, istituzioni scolastiche, pubbliche o private legalmente riconosciute, di ogni ordine e grado".

"Il provvedimento - ha concluso Ferrari – rappresenta un ulteriore strumento di inclusione sociale per tutti quei soggetti che vivono, quotidianamente, una situazione di fragilità e vulnerabilità e che possono acquisire concreti benefici da attività di socializzazione".

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