Case popolare, Canelli: "E' inimmaginabile effettuare così tanti sfratti"

Il sindaco di Novara è intervenuto durante la manifestazione degli inquilini delle case di Atc questa mattina

Il sindaco Alessandro Canelli era presente alla manifestazione organizzata dai residenti delle case popolari gestite dall’Atc Piemonte Nord che si è tenuta questa mattina all’esterno della sede in via Boschi.

"Al mio arrivo – riferisce il sindaco – ho raccolto le istanze dei cittadini presenti e mi sono confrontato con loro sulla situazione, rispetto alla quale l’amministrazione, per le proprie competenze, si è mossa all’indomani dell’insediamento. Insieme con una delegazione formata da tre persone scelte tra i manifestanti mi sono quindi recato a incontrare il direttore dell’Atc Luigi Brossa, che si è da poco insediato e che, durante le sue precedenti esperienze, si è già misurato rispetto a problematiche simili a quella sorta nella nostra città".

"Per uscire da questa situazione - prosegue Canelli - estremamente grave sotto il profilo sociale, in primo luogo bisogna prendere atto del fatto che è inimmaginabile effettuare un numero così massiccio di sfratti, data la pericolosa ricaduta che questo avrebbe dal punto di vista della sicurezza pubblica. In secondo luogo va considerato che la legge regionale deve essere modificata perché, così com’è, non tiene in considerazione una serie di situazioni che rendono molto spesso colpevoli, per quanto riguarda le morosità, coloro che non lo sono nella realtà. Inoltre sia ben chiaro che non è più tollerabile un atteggiamento lassistico nella gestione e nell’amministrazione delle politiche abitative come quello che ha caratterizzato gli anni scorsi. Quindi, da oggi in avanti, coloro che possono pagare e non lo fanno verranno individuati e sfrattati. Sulla base di questi tre principi, insieme con Atc, Regione Piemonte nella persona dell’assessore Augusto Ferrari, con il quale mi sono confrontato più volte negli scorsi mesi, è stato individuato un possibile percorso che prevede l’istituzione di un gruppo di lavoro interistituzionale chiamato ad affrontare puntualmente le situazioni caso per caso e in grado di poter comprendere realisticamente chi possa pagare effettivamente e chi no. Mi aspetto dalla Regione l’avvio dell’attività entro e non oltre quindici giorni da oggi".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Piemonte verso zona arancione: il cambio di colore sarà sabato o domenica?

  • Coronavirus, il Piemonte rischia la zona arancione

  • Novara, tragedia al centro commerciale: si sente male e muore alle casse dell'Ipercoop

  • Coronavirus, cosa è consentito fare in zona arancione: le regole per Novara e il Piemonte

  • Dpcm: le nuove regole per asporto, spostamenti, sci e scuole. Piemonte verso la zona arancione

  • Coronavirus, nuovo decreto: niente spostamenti tra regioni, il Piemonte verso l'area arancione

Torna su
NovaraToday è in caricamento