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Domenica, 25 Settembre 2022
Cronaca Miasino

Miasino: le forze dell'ordine "liberano" il Castello della camorra

Ad annunciarlo, il consigliere regionale piemontese del Pd Domenico Rossi e il deputato democratico Davide Mattiello: "Se vince la legalità, vinciamo tutti"

Le forze dell'ordine hanno sgomberato il Castello di Miasino, bene confiscato dal 2009, ma ancora occupato e gestito da una società riconducibile all'ex titolare del bene, il boss della camorra Pasquale Galasso.

Le operazioni di sgombero hanno preso il via nella mattina di oggi, martedì 17 febbraio, su impulso del direttore dell'Agenzia nazionale per i beni sequestrati e confiscati, il prefetto Umberto Postiglione.

A darne notizia sono il consigliere regionale piemontese del Pd Domenico Rossi e il deputato democratico e componente della commissione parlamentare antimafia Davide Mattiello.

"Il provvedimento di sgombero - commentano Rossi e Mattiello - sana una situazione insostenibile, che avevamo ripetutamente denunciato. Ora il nostro impegno deve continuare: a livello regionale, dove il Consiglio regionale ha recentemente approvato all'unanimità una mozione che impegna la Giunta ad attivarsi per promuovere un progetto adeguato di riutilizzo sociale del bene, e a livello nazionale, dove entra nel vivo il percorso di riforma delle misure di prevenzione patrimoniale e quindi dell'Agenzia".

All'interno del Castello, che si affaccia sul lago d'Orta, venivano organizzate cerimonie ed eventi che hanno fruttato fino ad oggi guadagni considerevoli.

"Se vince la legalità - concludono Rossi e Mattiello - vinciamo tutti!".

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