Lunedì, 14 Giugno 2021
Cronaca

Smog, a Novara ancora livelli critici di inquinamento dell'aria e di rumore

Ma le aree pedonali e le zone verdi si confermano i principali alleati per combattere lo smog in città. E' questa la fotografia scattata dal Treno Verde di Legambiente, che ha fatto tappa a Novara dal 26 al 29 febbraio

Dal 26 al 29 febbraio il Treno Verde di Legambiente e Gruppo Ferrovie dello Stato ha fatto tappa a Novara per monitorare la qualità dell'aria e l'inquinamento acustico, ma anche per parlare di smart cities, ecoquartieri, mobilità nuova e stili di vita ecosostenibili.

Nei primi 50 giorni del nuovo anno, infatti, quasi tutti i capoluoghi di provincia del Piemonte (stando ai dati della campagna "Pm10 ti tengo d'occhio") hanno superato il 50% dei giorni di "bonus" a disposizione previsto dalla legge (35 giorni/anno con concentrazioni superiori a 50 µg/m3 giornalieri di polveri sottili). E Novara ha già raggiunto 20 giorni di superamento.

Durante i quattro giorni di permanenza in città, Legambiente ha quindi effettuato un monitoraggio scientifico, in collaborazione con "Valorizza", per fornire una fotografia istantanea, in termini di inquinamento atmosferico e rumore, su alcuni percorsi all'interno dei quartieri della città.

"La novità del nostro monitoraggio - ha spiegato Serena Carpentieri, responsabile Campagne di Legambiente - è l’approccio metodologico diffuso che prende in considerazione diverse zone di un’area campione per stimare le diverse esposizioni agli inquinanti. Una vera e propria campionatura itinerante che, messa a regime, permetterebbe alle città di individuare le criticità e attuare risoluzioni concrete e mirate, a servizio del benessere e della sicurezza dei cittadini".

I tragitti individuati per il monitoraggio itinerante - che grazie ad una strumentazione portatile consente di misurare in continuo i valori di PM10, PM2,5 e PM1 e di rumore - sono stati scelti in maniera tale da poter effettuare un confronto tra le diverse aree di un tessuto urbano (zone pedonali, vie preferenziali, aree verdi, zone residenziali, zone commerciali). È stato possibile così rilevare in tempo reale le concentrazioni nell’aria delle polveri sottili (PM10, PM2,5 e PM1), simulando, quindi, i livelli di inquinamento che ogni cittadino respira spostandosi tra le strade cittadine.

Nello specifico, a Novara sono stati tre i percorsi - caratterizzati ognuno da dieci punti di misura - che hanno avuto come inizio la stazione ferroviaria e come punto finale l’ospedale. Il primo percorso ha attreversato buona parte della Ztl del centro; le dieci stazioni di misura hanno mostrato un dato medio per il PM10 di 13,89 microgrammi per metro cubo di cui circa il 90% costituito da frazioni inferiori al 2,5 micron, quelle maggiormente dannose per la salute. Decisamente più alta, invece, la media registrata negli altri due percorsi, che hanno attraversato rispettivamente una zona in parte pedonale e aperta al traffico e una zona dove il traffico veicolare è abbastanza intenso. Il valore medio delle stazioni di rilevamento è risultato essere di più del doppio nel primo caso (media PM10 di 32,06 microgrammi/metro cubo) e più del triplo nel secondo (valore medio di PM10 58,74).

Il monitoraggio di Legambiente ha preso in esame anche un’altra componente importante dell’inquinamento, quella del rumore, spesso sottovalutata ma che ha conseguenze sul benessere e sulla qualita? della vita. A Novara sono stati eseguiti tre punti di hot spot in cui è stata fatta una misurazione di un’ora sia dell’inquinamento acustico che atmosferico (su corso Garibaldi nei pressi di una fermata degli autobus; su via dante Alighieri nei pressi dell’entrata del mercato coperto e su Baluardo La Marmora, altezza corso Mazzini). Se i dati sulle polveri non hanno mostrato criticità eclatanti anche per via della pioggia, i dati sull’inquinamento acustico hanno invece registrato valori medi elevati (LZeq) - superiori a quanto previsto dalla zonizzazione acustica - con una media di 76,34 decibel per il primo punto; 75,47 db per il secondo e 71,76 dB per il terzo. I limiti di legge previsti per le aree prevalentemente residenziali, di tipo misto e di intensa attività umana sono, invece, rispettivamente di 50, 55 e 60 decibel.



 

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