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L'operazione si è svolta nella mattinata di mercoledì 10 giugno

L'operazione si è svolta nella mattinata di mercoledì 10 giugno

Spaccio di droga tra Arona e Castelletto: 13 arresti e altre 14 persone indagate

Operazione dei carabinieri della Compagnia di Arona, che hanno stroncato uno dei canali di spaccio di stupefacenti della "movida" del Lago Maggiore

Tredici persone arrestate e altre 14 sottoposte all'obbligo di dimora. E' questo il bilancio dell'operazione "Ball" portata a termine dai carabinieri della Compagnia di Arona, che hanno stroncato uno dei canali di spaccio di stupefacenti della "movida" del Lago Maggiore.

Il blitz è andato in scena alle prime ore di oggi, mercoledì 10 giugno: i carabinieri di Arona, con i militari del Nucleo investigativo delle Compagnie di Novara e Verbania e il Nucleo cinofili e l'elicottero dei colleghi di Volpiano, hanno dato esecuzione ad un provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Verbania a carico di 27 persone, responsabili a vario titolo di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in concorso e con la continuazione.

L’indagine, condotta dal Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Arona, ha avuto inizio nel giugno dello scorso anno, quando i militari dell'Arma hanno fermato un giovane trovato in possesso di 5 grammi di cocaina, che è stato poi portato in caserma e interrogato per risalire ai suoi canali di rifornimento. Sono quindi partite le attività investigative che, attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, pedinamenti e le testimonianze di oltre 80 "clienti" degli spacciatori, hanno portato a delineare un preciso quadro indiziario nei confronti di 27 persone, italiane e straniere. Di queste, 13 sono finite in carcere (5 cittadini di nazionalità albanese, 7 italiani e un cittadino marocchino) e 14 sono invece state sottoposte alla misura dell'obbligo di dimora (6 cittadini albanesi, 7 italiani e un cittadino di origine dominicana).

L'indagine dei carabinieri ha infatti consentito di scoprire un radicato gruppo criminale, costituito da cittadini albanesi, che spacciava prevalentemente cocaina tra Arona, Castelletto e l'Alto Vergante. Parallelamente, i militari dell'Arma hanno scoperto altri piccoli gruppi di spacciatori, che acquistavano la droga per poi rivenderla nelle rispettive aree di residenza ad amici e conoscenti. Secondo quanto ricostruito dai militari dell'Arma, il giro di spaccio di questi soggetti, messo in atto negli ultimi 3-4 anni, si aggira intorno ai 12 chili di cocaina, per un guadagno complessivo di circa 150-200mila euro.

"Gli accertamenti svolti da questa Compagnia - hanno spiegato i carabinieri - hanno portato alla luce un preoccupante spaccato sociale nel quale si è rilevato il coinvolgimento nelle attività illecite di numerosi individui, attratti dall’aspettativa di facili guadagni derivanti dalla vendita di droga che veniva acquistata da persone di ogni ceto sociale, dall’avvocato al medico, dall’impiegato comunale al libero professionista, fino ad arrivare ai giovani frequentatori dei locali notturni. La città di Arona è infatti diventata recentemente un vero e proprio punto di riferimento per i ragazzi di ogni età, sia piemontesi sia delle vicine province lombarde, anche a causa della presenza di numerosi locali che animano ogni fine settimana la 'movida' sul Lago Maggiore".

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