Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca

Tangenti sulle protesi, c'è anche un chirurgo della San Gaudenzio ai domiciliari

Carmine Naccari Carlizzi, ortopedico specialista del ginocchio, ha operato alla clinica novarese

“Associazione per delinquere, corruzione e falso ideologico in atti pubblici”. Sono queste le accuse, pesantissime, alle quali devono rispondere ventuno persone - imprenditori, rappresentanti, medici di base e chirurghi - raggiunte da un’ordinanza di misura cautelare firmata dal Gip di Monza per l'inchiesta sulle tangenti per le protesi.

Tra di loro c'è anche Carmine Niccari Carlizzi, 60 anni, ortopedico specializzato nella chirurgia del ginocchio, che dal 2013 opera alla clinica San Gaudenzio di Novara. La sua posizione non sarebbe tra le più gravi: il tribunale del riesame ha deciso per lui l'annullamento dei domiciliari e la sua immediata liberazione. Carlizzi, molto noto nell'ambiente per essere stato il medico di Inter, Milan, Udinese e Novara, collaborava anche con la clinica Columbus di Milano, con la Mater Domini di Castellanza e Villa Mafalda a Roma.

 I MEDICI ARRESTATI E INDAGATI: CHI SONO

L'indagine è partita dal policlinico di Monza, che fa parte dello stesso gruppo della San Gaudenzio: nei guai sono finiti i rappresentanti della Ceraver, nota società produttrice di protesi - sarebbero stati proprio loro a ideare il meccanismo corruttivo -, diversi chirurghi specialisti in ortopedia, tra cui Carlizzi, e impiegati in strutture sanitarie private accreditate con il sistema sanitario nazionale e medici di base anche loro convenzionati con il sistema sanitario. 

Secondo quanto riferito dagli stessi finanzieri, i medici avrebbero ricevuto soldi e regali da parte dei rappresentanti dell'azienda in cambio delle forniture protesi, decidendo - parole degli investigatori - di “aumentare gli utili” della multinazionale “anche a discapito della salute pubblica”, in cambio di regali e soldi. 

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