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Foto di repertorio

Foto di repertorio

Oleggio Castello, teschio ritrovato nel bosco: potrebbe appartenere ad un uomo scomparso 20 anni fa

Tra gli esperti che indagano anche il medico legale del caso Yara Gambirasio

Un teschio e alcune altre ossa umane ritrovate per caso da una persona che stava passeggiando potrebbero far riaprire un "cold case" di 20 anni fa.

Qualche giorno fa un uomo di Oleggio Castello ha notato nel bosco il teschio e ha chiamato le forze dell'ordine, che sono intervenute e hanno ritrovato i resti umani. La prima ipotesi, ancora tutta da confermare però, è che possa trattarsi di Mohamed Sow, un operaio di origine senegalese che nel maggio 2001 era scomparso poco lontano dal luogo del ritrovamento. Gli esperti stanno indagando per capire se le ossa siano sempre state in quella zona di bosco o se siano state spostate recentemente, magari da qualche animale selvatico.

Sul caso stanno lavorando molti specialisti, tra cui Cristina Cattaneo, la direttrice del Laboratorio di antropologia e odontologia forsenza dell'università degli Studi di Milano, che in passato si è occupata di numerosi casi complessi, tra i quali quello di Yara Gambirasio, la 13enne ucisa a Brembate nel 2010, e il riconoscimento delle salme dell'incidente aereo all'aeroporto di Linate nel 2001.

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