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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca Oleggio

Crollo del ponte di Genova, speranze finite: trovati i corpi della famiglia di Oleggio

La Hyundai della famiglia Cecala è stata trovata schiacciata sotto un grosso blocco di cemento di un pilone

La speranza di trovare ancora qualcuno vivo in quella macchina è ormai finita: nella prima mattinata di oggi, sabato 18 agosto, sono stati trovati i corpi di Cristian, Dawne e della piccola Crystal, la famiglia di Oleggio dispersa sotto le macerie del ponte Morandi di Genova.

Il ritrovamento

I soccorritori che stanno scavando da giorni tra i blocchi di cemento crollati nelle prime ore di sabato hanno trovato la Hyundai della famiglia di Oleggio, che stava viaggiando sul ponte al momento del crollo. L'auto è rimasta schiacciata da un grosso blocco che faceva parte del pilone crollato nell'argine sinistro del torrente Polcevera. Per la famiglia Cecala non c'è stata alcune possibilità. 

La partenza per le vacanze

Cristian Cecala, a moglie Dawna Munroe e la loro figlia Crystal di 9 anni erano partiti martedì mattina da Oleggio per andare in auto a Livorno, dove avrebbe preso un traghetto per raggiungere l'isola d'Elba. Lì li attendeva una zia di Cristian, con cui avrebbero trascorso qualche giorno di vacanza al mare. Non si sono mai imbarcati sul traghetto. Il fratello di Cristian, Antonio, li ha cercati per giorni negli ospedali genovesi.

Cristian, Dawna e Crystal

Cristian Cecala, 43 anni, lavorava insieme al fratello Antonio nell'impresa edile di famiglia. Alcuni anni fa ha conosciuto Dawna Munroe, di origine giamaicana, e nel 2008 si sono sposati. L'anno successivo hanno avuto una bambina, Crystal, che stava viaggiando in auto con loro al momento della tragedia. 

Lutto anche a Novara

Nella giornata dei funerali di Stato, lutto nazionale anche a Novara. "Le bandiere sono a mezz’asta - scrive il sindaco Canelli sulla sua pagina Facebook - questa sera spegneremo la nostra Cupola e sospenderemo la serata prevista nel cartellone dell’Estate Novarese A Corte all’interno del Castello, in segno di rispetto e di vicinanza alle vittime e ai famigliari delle vittime di questa assurda tragedia".

Le parole del Vescovo

"Davanti al dramma di una intera famiglia spezzata - scrive il vescovo di Novara Franco Giulio Brambilla - non ci sono parole umane che possano alleviare la sofferenza; la preghiera accorata di tutta la comunità cristiana invoca il Dio della vita perché trasformi in eternità l’amore e i sogni di questa famiglia. Preghiamo anche per i responsabili del bene pubblico perché abbiano sempre una rigorosa attenzione e impegno, usando ogni mezzo possibile a loro disposizione, affinché mai più accadano avvenimenti così devastanti che causano danni irreparabili nella vita delle persone con profonde ferite che minano la fiducia reciproca".

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