Cronaca

“Stavi scappando per non pagare il danno”: novarese truffato con la scusa dello specchietto

L'uomo si è allontanato con una auto bianca insieme a una donna e a una bambina

Foto di repertorio

Novarese truffato, ancora una volta con la “scusa” dello specchietto. E’ successo qualche giorno fa a Novara, in corso Risorgimento. La vittima stava circolando in auto, quando ha sentito un forte botto e poco dopo ha visto un’auto bianca che lo rincorreva.

“Stavi anche scappando”, ha detto la persona a bordo dell’auto. L’uomo si è così fermato e il truffatore gli ha detto di avere memorizzato sul telefono il contatto di un carrozziere, che ha chiamato subito.

“Gli hanno detto che il danno corrispondeva a circa 320 euro a cui si doveva aggiungere l’Iva, - racconta il figlio della vittima – il tutto senza neanche vedere l’immagine dello specchietto”.

Il truffatore ha chiesto all’uomo di lasciargli almeno un acconto e così ha avuto 60 euro. “Entrambi hanno poi compilato la constatazione amichevole, ma appena mio padre l’ha appoggiata sul sedile del passeggero, l’uomo ha rubata ed è fuggito. Per fortuna non c’era ancora la firma di mio padre” dice il figlio.

L’uomo ha notato che il truffatore aveva braccia e petto tatuati, viaggiava su un’auto bianca con “ET” come prime due lettere della targa e a bordo c’erano anche una donna in gravidanza e una bimba piccola. Non sarebbe l’unico caso, anzi, proprio in questi giorni ce ne sono stati nel Novarese, mentre in città, in via delle Rosette, un tentativo è andato a vuoto. La vittima ha fatto denuncia ai carabinieri di Novara.

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