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Foto di repertorio

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Coronavirus, dalla Regione un contributo di 600 euro per i lavoratori in difficoltà

Stanziato un fondo di 10 milioni per contributi individuali una tantum, dedicato ai lavoratori senza ammortizzatori sociali. Le domande online si possono presentare dal 1° dicembre al 15 gennaio 2021

La Regione Piemonte ha deciso di stanziare un contributo individuale una tantum di 600 euro a favore delle lavoratrici e dei lavoratori in disagio economico e senza ammortizzatori sociali. Dal 1° dicembre fino al 15 gennaio 2021 sarà attivo il bando, realizzato dall’assessorato regionale al Lavoro guidato da Elena Chiorino, in collaborazione con Finpiemonte, Csi e parti sociali.

"Il prezzo più alto della crisi innescata dalla pandemia in corso - ha detto l’assessore Chiorino - lo stanno pagando i lavoratori e le lavoratrici rimasti senza reddito, senza ammortizzatori sociali e in forte disagio economico. A questa platea, che in Piemonte si stima attorno alle 16mila persone, la Regione ha dedicato un fondo di 10 milioni di euro in totale, attraverso il quale erogare i contributi a fondo perduto. Una misura che si inserisce in una più ampia strategia regionale volta a rilanciare l’occupazione e a sostenere i lavoratori in difficoltà che chiedono legittimamente la dignità del lavoro".

Il fondo per i lavoratori in disagio economico senza ammortizzatori si rivolge a chi abbia visto il proprio rapporto di lavoro sospeso o cessato dopo il 23 febbraio 2020, senza percepire retribuzione da marzo a maggio 2020 a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, nonché sia privo di prestazioni previdenziali o assistenziali. I beneficiari, spiegano dalla Regione, sono lavoratori dei fallimenti, domestici conviventi, lavoratori della ristorazione di imprese che hanno continuato a lavorare nel periodo da marzo a maggio 2020 con riduzione di orario, impiegati nella fornitura di pasti preparati e nei servizi di ristorazione in self-service. Inoltre sono inclusi i collaboratori coordinati continuativi con contratto sospeso o cessato da marzo a maggio 2020. La misura intende fornire un sostegno anche a quei lavoratori "dimenticati" dal decreto legge del 17 marzo 2020, convertito poi in legge il 24 aprile, che aveva ampliato in modo straordinario il ricorso agli strumenti di sostegno al reddito come la cassa integrazione ordinaria e in deroga.

Un elenco completo delle tipologie di beneficiari, insieme alle informazioni specifiche sulla misura, è disponibile qui.

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