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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Economia

Ipazia, lo "scatolone vuoto" dopo 11 anni finalmente sarà utilizzato

La struttura sarà il nuovo Centro per la ricerca traslazionale sulle malattie autoimmuni e allergiche

Da tempo c'è aria di polemica intorno al cosiddetto Pisu di Sant'Agabio, la struttura poi ribattezzata Ipazia. Qualche anno fa alcuni residenti nel quartiere avevano definito la struttura "uno scatolone vuoto", visto che il cantiere, iniziato nel 2007, per anni è rimasto immobile. Ora però qualcosa si è mosso: è stato infatti pubblicato sul sito internet del Comune il testo della determinazione con la qualesi
concede in comodato d’uso gratuito all’Università del Piemonte Orientale una parte del centro “Ipazia”.

"La sigla dell’accordo – dichiara con soddisfazione il sindaco Alessandro Canelli – sarà formalizzata nei prossimi giorni, dopo lavori che hanno visto la loro luce nel 2007. Questo atto consentirà di dare avvio concreto alle attività del Centro per la ricerca traslazionale sulle malattie autoimmuni e allergiche e per la ricerca applicata. La ricerca “targata” Novara avrà quindi una nuova sede, spazi funzionali e attrezzature all’avanguardia: l’Università e lo studio delle scienze medico-biologiche sono due dei grandi temi che già caratterizzano e che dovranno sempre più caratterizzare la nostra città>>.

L’assessore all’Urbanistica Federica Borreani ricorda che "la sottoscrizione della concessione con l’Upo, che riguarda il secondo e terzo piano e l’interrato dell’edificio, sancisce la nascita di un centro di eccellenza per la ricerca in campo medico: un progetto che parte da lontano, ma che solo nell’ultimo anno ha preso la sua definizione specifica. Ringrazio gli uffici dell’assessorato del Governo del Territorio e, in particolare chi, di fatto, ha avuto l’incarico di supervisionare il serrato e intenso lavoro di finitura e allestimento interno degli spazi, un lavoro condotto in stretta e fattiva collaborazione con i referenti tecnici e non dell’Upo. Un lavoro di squadra specifico e meticoloso, che ha dovuto fare i conti con non poche difficoltà in considerazione dei laboratori che qui si stavano insediando e che ha portato alla soddisfacente sottoscrizione della concessione. Il mio migliore in bocca al lupo va ora ai ricercatori che animeranno “Ipazia”.

Soddisfazione viene espressa anche dal Rettore dell’Upo Cesare Emanuel. "Il Centro per la ricerca traslazionale sulle malattie autoimmuni e allergiche e per la ricerca applicata – commenta il professor Emanuel – è sicuramente un fiore all’occhiello che oggi, grazie alla concessione da parte del Comune, potrà trovare piena operatività a seguito del prossimo acquisto di strumentazioni scientifiche di altissimo livello. Un investimento, questo, pari a quattro milioni di euro reso possibile da fondi messi a disposizione per il cinquanta per cento da Upo e per l’altro cinquanta per cento dalla Regione Piemonte attraverso il bando a favore di infrastrutture dedicate alla ricerca. A questi si aggiungono i finanziamenti ottenuti dalla Fondazione Compagnia di San Paolo per l’acquisto di piccole infrastrutture strumentali non soggette a bandi europei. Il mio personale obiettivo è di arrivare all’apertura del Centro entro la fine del mio mandato e, comunque, mi auguro entro l’estate: l’Università si sta già attivando per l’espletamento delle varie pratiche, dall’attivazione del contratto, alle polizze assicurative, all’ottenimento dell’agibilità, agli appalti per la gestione dei servizi, oltre che per la definizione dell’accordo con il Comune anche per quanto riguarda i due restanti piani dell’edificio di via Bovio".

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