Bonus Piemonte, Federalberghi: "La Regione ignora gli alberghi"

La denuncia del presidente di Federalberghi Novara Emilio Zanetta

Foto di repertorio

"Il presidente della Regione Alberto Cirio ha enunciato le prime misure a sostegno delle aziende a seguito dell’emergenza Covid-19. Ottantotto milioni di euro stanziati da subito a fondo perduto e senza lungaggini burocratiche, ma sono escluse da questa misura gli alberghi e il ricettivo".

Lo ha dichiarato il presidente di Federalberghi Novara Emilio Zanetta in merito al Bonus Piemonte, annunciato nei giorni scorsi dalla Regione, che prevede contributi a fondo perduto per oltre 37mila aziende piemontesi.

"La prima misura che il presidente Cirio ha enunciato - ha spiegato Zanetta - porta nelle casse delle aziende del mondo del commercio soldi subito; riceveranno dalla Regione una semplice Pec a cui basterà rispondere per avere un contributo a fondo perduto. Ma scorrendo l’elenco delle aziende destinatarie della misura spicca l’assenza di tutto il comparto del ricettivo; sono infatti ricompresi bar, ristoranti, agriturismi, sale da ballo e discoteche, ma il comparto alberghiero è totalmente ignorato. Proprio quel comparto che più a lungo di tutti soffrirà le conseguenze della crisi. Infatti mentre le altre categorie con l’allentarsi del lockdown potranno gradualmente riprendere l’attività, le strutture alberghiere, pur potendo riaprire, rimarranno drammaticamente vuote per il divieto di muoversi fuori regione, la mancanza di clienti stranieri e la mancanza di liquidità del potenziale cliente italiano".

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Coronavirus, in Piemonte contributi a fondo perduto per 37mila aziende

"Il territorio del novarese - ha aggiunto Zanetta - più di altri soffrirà di ciò, in considerazione della sua vocazione prettamente turistica rivolta a clientela straniera e stagionale. Per questo chiediamo con forza che la Regione avvii da subito le principali misure a sostegno del turismo: con contributi a fondo perduto disponibili senza lungaggini burocratiche; con incentivi per l’acquisto dei Dpi indispensabili per garantire sicurezza a dipendenti e clienti; garantendo la presenza di Federalberghi ai tavoli decisionali sull’utilizzo delle risorse per la promozione turistica, fondamentale per recuperare fette di mercato perse; fornendo risorse per investimenti per ristrutturare ambienti di lavoro in funzione della sicurezza sanitaria. Questi i punti principali a cui al momento rispondono con parole e promesse mentre le aziende restano chiuse per mancanza di clienti e i costi fissi si sommano. Purtroppo molto dei nostri hotel potrebbero non riaprire mai più. E non è forse questo un danno maggiore per Regione e Stato che il dover investire ora, subito, fondi che ne permettano la sopravvivenza e la continuità di posti di lavoro?".

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