Coronavirus, in arrivo i buoni spesa: chi ne ha diritto e come richiederli a Novara

Come richiedere il sostegno alimentare al Comune di Novara

La Giunta comunale mercoledì ha approvato la delibera “Emergenza Covid – 19 – Ordinanza Protezione Civile n° 658 del 29/03/2020 – Linee di indirizzo per l’attuazione delle misure urgenti di solidarietà alimentare”.

Il Comune di Novara ha infatti incamerato il 31 marzo 2020 la somma complessiva di 550.632 euro da utilizzare, come previsto dall’ordinanza della Protezione civile, per l’acquisto di generi alimentari di prima necessità presso gli esercizi commerciali che verranno elencati sul sito del Comune di Novara. É stato quindi predisposto un apposito avviso pubblico finalizzato all’individuazione degli esercenti commerciali alimentari, tra cui medie e grandi strutture di vendita, i negozi di vicinato, gli operatori dei banchi alimentari dei mercati aperti, le farmacie e le parafarmacie, interessati ad aderire all’iniziativa del Comune.

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Chi potrà richiedere i buoni

Con la delibera, sono stati individuati anche i beneficiari della misura, dando priorità ai cittadini in stato di bisogno derivante dall’emergenza Covid-19, in via prioritaria a coloro che non risultino già assegnatari di sostegno pubblico di qualunque natura. Ne potranno beneficiate i lavoratori autonomi, momentaneamente non in attività causa emergenza Covid19, i lavoratori dipendenti momentaneamente non in attività causa emergenza Covid19 e i disoccupati che non abbiano nessun altro mezzo di sostentamento per fronteggiare le spese alimentari e i generi di prima necessità. Il sostegno economico potrà essere richiesto da un solo componente del nucleo familiare, come risultante dallo stato di famiglia

Saranno erogati dei buoni spesi da 25 euro ciascuno che saranno distribuiti a seguito di formale richiesta (con modulistica che si troverà sul sito del Comune di Novara nei prossimi giorni), da parte di chi ne avrà bisogno, con successivi doverosi controlli, e a seguito all’invio di un’autocertificazione e fotocopia del documento di identità. Il tutto da inviare all’ufficio Politiche Sociali.

Il richiedente potrà dunque ottenere uno o più buoni spesa (a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare) da spendere nei negozi e supermercati che aderiranno all’iniziativa. I negozianti, da parte loro, incasseranno il o i buoni, come se fossero moneta, e chiederanno il rimborso al Comune, comunicando il loro Iban (che comunque dovrà essere indicato già nella modulistica che si richiederà di compilare in caso di adesione).

"Abbiamo cercato di raggiungere un target molto più ampio"

“Nella suddivisione della quota a disposizione del Comune di Novara (550 mila euro) – spiega il Sindaco Alessandro Canelli – non ci siamo limitati ad assegnare i buoni alle persone e alle famiglie indigenti, ma abbiamo cercato di raggiungere un target molto più ampio, arrivando ai dipendenti che attendono la cassintegrazione ma che, senza stipendio, non riescono a portare avanti la famiglia, ai commercianti che da un mese hanno chiuso la loro attività, ai liberi professionisti che magari non hanno da parte quanto servirebbe in questo momento a sopperire alle difficoltà ecc. Ci sono tante persone che, a causa dell’emergenza sanitaria, stanno subendo pesanti ripercussioni sul piano economico e nella gestione delle esigenze quotidiane. Persone che mai hanno chiesto aiuto perché riuscivano a vivere con la propria attività o il proprio stipendio. Cose che oggi possono venire a mancare. Vogliamo che anche queste persone sentano di avere il nostro sostegno e che non vengano trascurate. Nei prossimi giorni, comunicheremo un’altra iniziativa, di concerto con Fondazione Comunità del Novarese, per una raccolta di donazioni finalizzata a rafforzare quanto già intrapreso”. 

“Fin dai primi momenti di questa emergenza – aggiunge il vicesindaco e assessore alle Politiche Sociali Franco Caressa – abbiamo messo in atto una serie di iniziative finalizzate a sostenere le fasce più deboli, quelle persone e quei nuclei familiari che, con la chiusura delle attività produttive e le restrizioni imposte, hanno subito i maggiori danni economici, attivandoci quindi con borse della spesa d’intesa con Caritas e le associazioni del territorio. Queste ultime misure si aggiungono al percorso già intrapreso, rivolte ad un’utenza diversa in modo da coprire quanto più possibile le esigenze dei Novaresi, mettendo in atto una procedura snella e lontana da quei cavilli burocratici che troppo spesso rallentano l’iter scoraggiando l’utenza e il cittadino”.

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