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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Economia

In caduta libera le quotazioni del riso: è allarme in Piemonte

La denuncia arriva direttamente dalle Confagricoltura di Novara Vco, Vercelli, Milano e Pavia, che chiedono agli agricoltori di non svendere il riso

"La caduta del prezzo del riso, riferita in particolar modo a quello da esportazione, è inaccettabile".

E' questa la denuncia delle Confagricoltura di Novara Vco, Vercelli, Milano e Pavia che, assieme ai Consorzi ed alle Cooperative di commercializzazione del risone, chiedono agli agricoltori di non svendere il riso e di rivolgersi alle stesse Cooperative e Consorzi, le quali si impegneranno a vendere a prezzi non inferiori ai costi di produzione, per programmare i ritiri presso i magazzini e per ottenere le anticipazioni finanziarie del prodotto.

Le organizzazioni agricole del Piemonte hanno altresì sollecitato Arpea a provvedere al più presto ai pagamenti degli acconti pac, al fine di fornire la necessaria liquidità alle aziende. Inoltre rilevano da una prima indagine di mercato che, nonostante la buona qualità, la produzione è di molto inferiore alla media degli ultimi 5 anni. Pertanto non sussistono assolutamente i presupposti per un eccesso dell’offerta.

"In Spagna - sottolineano le organizzazioni agricole - l’industria risiera sta sostenendo il prezzo mentre in Italia è in atto una speculazione al ribasso, soprattutto per le qualità di riso tondo e lungo B. A fronte di questa insostenibile situazione di mercato Confagricoltura chiede alle Regioni competenti di organizzare al più presto un tavolo di confronto con l’industria".

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