Sabato, 20 Luglio 2024
Economia

Consulenti del lavoro e Ispettorato nazionale del lavoro insieme a tutela del lavoro etico, regolare e della legalità

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

I consulenti del lavoro sono professionisti a presidio del lavoro etico, promotori del lavoro regolare e sono una garanzia nell'accompagnare sul sentiero della legalità imprese e lavoratori. La categoria ha ribadito quest'impegno a poche settimane dalla ricorrenza del Primo Maggio, festa del lavoro e dei lavoratori, con il rinnovo del ‘Protocollo di intesa per la legalità, la vigilanza ed il contrasto all'abusivismo professionale’, sottoscritto dall'Ordine nazionale dei consulenti del lavoro con l'Ispettorato nazionale del lavoro.

"L'accordo - spiega Annalisa Coda Zabetta, presidente dell'Ordine dei consulenti del lavoro di Novara - avrà risvolti pratici anche sui territori, permettendo una collaborazione più stretta anche a livello locale. Il protocollo ha lo scopo principale di contrastare il lavoro irregolare e sommerso, sensibilizzare imprese, lavoratori ed operatori del mercato del lavoro sulle criticità che derivano da pratiche di dumping contrattuale e sociale, appalti irregolari, somministrazione ed intermediazione illecite, fenomeni di caporalato ed utilizzo distorto della cooperazione. Un altro aspetto riguarda l'ottimizzazione delle attività ispettive e la limitazione della richiesta documentale, da parte degli ispettori, ai soli documenti che gli stessi non possano acquisire attraverso l'utilizzo delle banche dati a disposizione. Con questo accordo, i consulenti potranno partecipare in modo ancora più attivo alle azioni contro le storture del mondo del lavoro, coadiuvando l'Ispettorato nazionale del lavoro nelle sue attività di vigilanza, analisi, prevenzione e contrasto ai fenomeni illeciti. Tra questi, il crescente abusivismo professionale, che non risparmia neppure la nostra categoria e che discredita migliaia di professionisti seri".

Le azioni dei consulenti del lavoro non si riconducono alla certificazione dei rapporti contrattuali (che pur costituendo una delle loro principali mansioni non rappresenta l’unicum del loro bagaglio professionale), ma assumono un valore ben più profondo e significativo che abbraccia in ogni istante il loro lavoro.

"Spegnere la miccia che accende il fuoco del lavoro sommerso - aggiunge Coda Zabetta - è una sfida immensa per la Categoria, ma è proprio in questo scenario che entra in gioco l'impegno sociale profuso e condiviso quotidianamente dai consulenti del lavoro e le numerose iniziative intraprese in questo senso. Basti pensare ad esempio all'utilizzo dell'Asse.Co., l'Asseverazione di Conformità. Viene rilasciata dai consulenti del lavoro per certificare la regolarità dei rapporti di lavoro nelle imprese e rappresenta un valido strumento per prevenire e promuovere il rispetto delle normative in materia di lavoro e valorizzare il sistema economico e produttivo virtuoso. L'illegalità oggi si manifesta infatti con aspetti e sembianze diverse, sempre più complesse e difficili da rintracciare. Il consiglio nazionale dell'Ordine si è sempre fatto collettore delle centinaia di denunce pervenute dai consigli provinciali, in alcuni casi anche da Novara, e ha mantenuto, nel corso degli anni, una costante interlocuzione con l’Ispettorato nazionale, con il quale continua ad operare in sinergia proprio per garantire la regolarità nelle varie dinamiche del mercato del lavoro, a tutela di lavoratori e imprenditori. Il nostro impegno anche a livello locale contro le storture del mondo del lavoro continua, nel segno della legalità e della libertà. Ideali che incarnano il senso di giustizia e integrità proprio dei consulenti del lavoro".

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