Decreto "Cura Italia", Confindustria Piemonte: "Essenziali ulteriori interventi"

Il commento del presidente Fabio Ravenelli

Fabio Ravanelli

Le aziende piemontesi che in questi giorni stanno fronteggiando la crisi legata all'emergenza sanitaria dovuta al Covid-19 accolgono con favore le misure contenute nel decreto "Cura Italia", con il quale il Governo è intervenuto sulle maggiori criticità. E' quanto si legge in una nota stampa diffusa da Confindustria Piemonte.

Secondo Confindustria Piemonte, il decreto legge mette in campo risorse ingenti sui capitoli più rilevanti, ma è certo sarà necessaria un’ulteriore azione a breve ed è giusto ipotizzare la creazione di un comitato nazionale per l’emergenza economica, come è stato proposto dai nostri vertici nazionali. L’ampia possibilità di ricorrere alla cassa integrazione configurata dal Dl era una delle misure più attese a tutela dei lavoratori impegnati in quelle aziende che si trovano nella condizione di dover ridurre o sospendere l’attività. Nella stessa direzione va la disponibilità di ulteriori giorni di congedo o l’alternativa del bonus a sostegno delle spese di assistenza ai figli.

Altro fronte importante è quello relativo alla liquidità delle imprese per cui sono stati previsti dal Governo azioni nel complesso condivisibili. A giovarne saranno sia le PMI, per le quali ad esempio è stato predisposto il potenziamento del Fondo di Garanzia, sia le aziende più grandi grazie alle garanzie offerte dalla Cassa Depositi e Prestiti. A scongiurare il tracollo delle attività produttive contribuirà anche la sospensione e il differimento di una serie di versamenti e adempimenti fiscali e contributivi, tema su cui l’Associazione ha sollecitato fortemente il Governo.

"Con questo nuovo decreto mirato a contrastare l’emergenza economica - ha commentato il presidente di Confindustria Piemonte Fabio Ravanelli - affiancato al recente protocollo di sicurezza degli ambienti di lavoro si pone la giusta attenzione al cuore produttivo del Paese e si mettono le basi per la ripartenza, che già sappiamo sarà molto sfidante per le nostre aziende, come hanno mostrato i recenti dati sulle previsioni d’impatto sul Pil regionale. Pertanto riteniamo necessari ulteriori interventi che ci attendiamo con il decreto di aprile, azioni che saranno essenziali per evitare il collasso".


 

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