Esportazioni novaresi: vendite all’estero in aumento del +5,5% nel primo trimestre

La crescita dell’export novarese appare meno intensa di quelle riscontrate a livello regionale (+14,1%) e nazionale (+9,9%), ma in miglioramento rispetto al primo trimestre 2016

Immagine di repertorio

Il 2017 si è aperto con un segno positivo per le esportazioni novaresi, che nel trimestre gennaio-marzo hanno sfiorato gli 1,2 miliardi di euro, registrando un aumento del +5,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La crescita dell’export novarese appare meno intensa di quelle riscontrate a livello regionale (+14,1%) e nazionale (+9,9%), ma in miglioramento rispetto alla variazione annua conseguita nel primo trimestre 2016, quando le vendite all’estero erano risultate pressoché stabili.  

Sul fronte dell’import, il novarese registra un incremento a due cifre, pari al +10,1%, attestandosi, in termini di valore delle merci, sugli 1,1 miliardi di euro. Il saldo della bilancia commerciale si mantiene dunque positivo e pari a 532 milioni di euro, e risulta in leggero rialzo rispetto al valore registrato nello stesso periodo del 2016.

"Dopo l’assestamento registrato nei trimestri precedenti le esportazioni tornano a crescere, manifestando una performance più favorevole rispetto al periodo gennaio-marzo 2016 - commenta Maurizio Comoli, presidente della Camera di Commercio di Novara - Si tratta di un segnale incoraggiante, sostenuto dagli incrementi a due cifre dei principali settori di attività economica che conferma la propensione delle nostre imprese verso i mercati esteri. Un’apertura sostenuta dalla Camera di Commercio che, attraverso la sua azienda speciale Evaet, è particolarmente attiva nel proporre agli imprenditori occasioni di formazione su temi di particolare interesse ed attualità, dalla contrattualistica internazionale ai focus sulle opportunità Paese, con incontri dedicati ad Albania, Egitto ed Arabia Saudita in programma nelle prossime settimane".

A incidere sul risultato novarese è il buon andamento delle vendite di prodotti manifatturieri all’estero, che rappresentano la quasi totalità delle esportazioni provinciali. Analizzando l’export dei principali comparti di attività economica si osserva un vivace incremento, pari al +12,2%, per macchinari e apparecchiature (in cui risultano inclusi rubinetteria e valvolame), che si confermano il comparto più rilevante, con un’incidenza sull’ export provinciale che supera il 29%.

Brillante anche l’incremento delle sostanze e prodotti chimici (+19,5% su base annua), che si trovano al secondo posto nella classifica provinciale delle vendite all’estero, con una quota del 14%. Risultano, invece, in discesa i prodotti del tessibile-abbigliamento (accessori inclusi), collocati al terzo posto con una quota del 10,1% e caratterizzati da un calo delle vendite del -10,4%. Più modesto l’incremento dei prodotti alimentari, che registrano una variazione del +1,2% e che, con l’8,3% delle vendite novaresi all’estero, si attestano in quarta posizione.

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Per quanto riguarda i mercati di sbocco, l’Unione Europea si conferma la principale destinazione delle merci novaresi, con una quota pari al 62,4% dell’export. La performance dei mercati comunitari appare positiva e leggermente inferiore alla media provinciale, registrando una crescita delle esportazioni del +4,1%. Guardando ai singoli Paesi si riscontra una lieve incremento delle vendite dirette in Germania (+1,1%), primo mercato dell’export novarese. Più deciso l’aumento delle esportazioni verso la Francia (+7,4%), secondo mercato di riferimento, mentre flettono quelle verso Regno Unito (-2,1%), Polonia (-1,4%) e Paesi Bassi (-12,5%). Crescono, invece, le vendite sul mercato spagnolo (+8,9%), con un incremento a doppia cifra di quelle rivolte verso Belgio e Austria. In merito alle vendite dirette verso i Paesi extra-UE 28 si registra un aumento complessivo del +7,8%, con performance in diminuzione rispetto al mercato svizzero (-6,8%) e a quello statunitense (-1,9%).

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