Domenica, 16 Maggio 2021
Economia

Lavoro: in Piemonte previste 44mila nuove assunzioni entro marzo

A rivelarlo sono i dati del Sistema informativo Excelsior di Unioncamere e del Ministero del Lavoro relativi al primo trimestre 2017

Immagine di repertorio

Sono oltre 44mila i nuovi contratti di lavoro che saranno attivati nei prossimi mesi in Piemonte. A rivelarlo sono i dati del sistema informativo Excelsior 1 di Unioncamere e Ministero del Lavoro relativi al primo trimestre 2017, secondo cui le imprese piemontesi dell'industria e dei servizi hanno dichiarato di voler fare nuove assunzioni nel periodo gennaio-marzo 2017.

Secondo Unioncamere, in Piemonte dei 44100 nuovi contratti di lavoro previsti per il primo trimestre 2017, 18040 riguardano assunzioni dipendenti, 11190 contratti di somministrazione e 14870 contratti di collaborazione a progetto e altre modalità di lavoro dipendente.

Entrando nel dettaglio delle assunzioni di lavoratori dipendenti, il 40% dei 18040 nuovi contratti si concentra nel comparto dei servizi, 1 su 4 nell'industria, mentre il 16% riguarda le imprese commerciali. Poco più di 1 su 10 è invece previsto nel turismo e solo l'8% riguarda l'edilizia. Tra le forme contrattuali prevale il tempo determinato (44,7%), seguito dal tempo indeterminato (37,7%); l'apprendistato assume un peso di poco inferiore al 10%, mentre le altre forme contrattuali di attestano sull'8,2%.

Inoltre, nei primi tre mesi del 2017 il 27% delle assunzioni dipendenti sul territorio regionale coinvolgerà dirigenti/specialisti e tecnici, il 26% riguarderà professionisti commerciali e dei servizi, mentre un'assunzione su quattro sarà rivolta a operai specializzati/conduttori impianti. Solo il 12% sarà costituito da impiegati e l'11% riguarderà profili generici.

Secondo l'indagine di Unioncamere, poi, in Piemonte l'aver avuto un'esperienza specifica in passato appare determinante nel 66,6% delle assunzioni, mentre il 21,8% delle figure richieste non appare di facile reperimento nel territorio. L'assunzione di dipendenti di sesso maschile (29,8%) risulta ancora preferita dalle imprese intervistate all'assunzione di dipendenti donne (15%). Dato che risulta indifferente al 55% delle imprese intervistate.

Per quanto riguarda il livello di istruzione, infine, nella maggior parte dei casi è richiesto il diploma (38%), segue la voce "nessuna formazione specifica" (24%), quindi la laurea (20%) e la qualifica (18%).

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