Giovedì, 18 Luglio 2024
Economia

Negozi che traslocano e vetrine chiuse: come sta il commercio al dettaglio a Novara?

Il punto della situazione con Gigi Ricci, presidente Ascom Novara Centro

I più attenti osservatori, o semplicemente gli amanti dello shopping se ne saranno accorti: in questi giorni un negozio di intimo della città di una nota catena si sta trasferendo in un locale, vicinissimo, ma molto più grande. E nell’altro negozio si trasferirà qualcuno oppure sarà una nuova vetrina vuota in centro a Novara? E per di più un negozio vicino alla galleria che di vetrine vuote ne ha e non poche.

"Purtroppo è il concetto della galleria moderna che è poco funzionale, a Novara conta tantissimo la posizione, tutti richiedono le vie principali, si pensi a via Rosselli, corso Italia, corso Cavour; se il tuo negozio è anche solo cinque metri in una via laterale a queste le persone non entrano. La galleria purtroppo non ce l’ha fatta, o meglio, non ha registrato aperture allettanti, basti pensare a un grande marchio che poi ha aperto altrove", spiega Gigi Ricci, il presidente di Ascom Novara Centro. Il negoziante novarese fa un punto generale del commercio locale al dettaglio: "Ormai ci sono grandi catene oppure commercianti allo sbaraglio, - dice - c’è chi trasloca in locali più ampi e poi è difficile trovare chi entra nel negozio piccolo, in centro ce ne sono di 50/60 metri quadri e le grandi catene non li vogliono. Il negozio di intimo che trasloca è rimasto dove era finché non ha appunto trovato di meglio". In centro le vetrine di negozi sono circa 300, "almeno dieci sono chiusi nelle vie importanti, - prosegue Ricci - economicamente non è un buon momento e la stagione che si prospetta non è delle migliori".

Il presidente di Ascom Centro fa una riflessione in merito a questa situazione: "A Novara c’è grossa carenza di turismo, o meglio facciamo poco per attrarre il turismo, anche quello straniero, vanno tutti sul lago. C’è poca pubblicità della città di Novara, chi è in zona, va a Milano. Abbiamo le navette che vanno gratuitamente all’outlet, perché non pensare che il turista possa dedicare anche una giornata alla nostra città? Di monumenti e bellezze ne abbiamo. Manca coordinazione a livello nazionale che poi si riflette sul locale".

Le iniziative per promuovere il commercio e che portano la firma Ascom Confcommercio piacciono ai novaresi, non trovano magari tutti i commercianti d’accordo, ma chi aderisce è soddisfatto, fra queste il "Fuori i negozi": "Non siamo tanti ma chi lo fa è contento e il fatturato è aumentato, perché magari senza esporre la merce all’esterno una persona non sarebbe entrata, al contrario questa situazione ti invoglia a curiosare anche all’interno. C’è invece chi dice che le bancarelle sviliscono la città, è difficile mettere tutti d’accordo".

Ora si attendono i saldi, previsti a luglio.

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