Economia

Nuovo bando per progetti di pubblica utilità per disoccupati

1,5 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo

Nuovo bando per progetti di pubblica utilità, realizzato per aumentare l’occupazione delle fasce più fragili e a rischio esclusione sociale della popolazione.

Si tratta di interventi di carattere straordinario, che prevedono l’inserimento di persone disoccupate in imprese private, con contratto di lavoro a tempo determinato da 3 a 6 mesi, per svolgere – per conto del Comune o di altra pubblica amministrazione – lavori di pubblico interesse. Possono parteciparvi persone inoccupate e/o disoccupate da almeno 12 mesi, prive di impiego, che hanno compiuto il 30° anno di età, e persone inoccupate e/o disoccupate, prive di impiego, in carico ai servizi socio assistenziali.

Le risorse disponibili sono 1,5 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo, per finanziare progetti del valore massimo di 150 mila euro (per l’80% da contributo a fondo perduto, e per il restante 20% da cofinanziamento obbligatorio). I progetti di pubblica utilità potranno essere presentati da Enti pubblici, attraverso partenariati pubblico-privati composti, oltre che dall’amministrazione pubblica nel ruolo di capofila, da uno o più operatori privati (imprese, cooperative, associazioni, fondazioni, consorzi).

Gli interventi ammissibili consistono in interventi straordinari di valorizzazione del patrimonio pubblico urbano, extraurbano e rurale, anche edilizio, compresa la relativa manutenzione; valorizzazione del patrimonio culturale, anche mediante l’attività di salvaguardia, promozione, allestimento e custodia di mostre relative a prodotti, oggetti, attrezzature del territorio, nonché riordino, recupero o valorizzazione di beni archivistici, librari e artistici di interesse storico e culturale; riordino straordinario di archivi di tipo tecnico o amministrativo attraverso attività di inventariazione e digitalizzazione; servizi alle persone a carattere temporaneo come l’accompagnamento di ospiti di case di riposo nello svolgimento delle attività quotidiane, interne o esterne alla struttura; supporto e affiancamento nelle attività di animazione; supporto domiciliare agli anziani per il disbrigo di piccole pratiche quotidiane quali pulizie, spesa. Particolare rilevanza è attribuita al ruolo dei centri per l'impiego che costituiranno l’interfaccia degli attuatori, per la ricerca delle persone da inserire nei progetti di pubblica utilità, individuando i soggetti idonei tra i potenziali destinatari residenti o domiciliati nel proprio bacino territoriale. Novità di questa nuova edizione dei progetti pubblica utilità sono due sportelli di presentazione delle domande (dal prossimo17 maggio al 30 giugno e dal 20 settembre al 30 settembre) e la possibilità per i soggetti proponenti di presentare alla Regione Piemonte anche la richiesta di autorizzazione di progetti di pubblica utilità che non richiedono il contributo regionale (in autofinanziamento). Per maggiori informazioni è possibile consultare il link https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti

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