Novara, maxi rissa in piazza Martiri, Fipe: "I locali vittime e non responsabili"

I rappresentanti locali delle attività di somministrazione chiedono "la massima attenzione da parte delle forze di polizia"

Foto di repertorio

I locali sono vittime e non responsabili. E' questo il commento della Fipe Novara, la federazione che rappresenta le attività di somministrazione di alimenti e bevande del territorio, intervenuta dopo i fatti accaduti nella serata di sabato 26 settembre in piazza Martiri, dove si è scatenata una maxi rissa che ha visto l'intervento della polizia.

"La nostra categoria - si legge in una nota stampa di Fipe Confcommercio Novara - prende le distanze dai fatti accaduti, dichiarandosi vittima e non certo complice di quanto successo. Nel corso degli ultimi mesi il centro della città è stato preso di mira da bande di giovani che si aggirano con il solo scopo di vandalizzare il bene pubblico, causare danni ai locali e disturbare con violenza la quiete pubblica".

"Questi comportamenti irresponsabili - aggiungono da Fipe - spogliano l'ambiente della convivialità e serenità tipica dei luoghi di aggregazione, minacciando al contempo la serenità dei cittadini che gradirebbero trascorrere piacevoli serate nel centro della loro città. I gestori dei locali del centro lavorano seriamente e responsabilmente per garantire la sicurezza all'interno dei propri locali, ma ciò non può bastare quando accadono episodi come questo. Lìulteriore controllo spetta alle forze dell’ordine. La responsabilità oggettiva non può essere un cavillo per punire a qualunque costo qualcuno, è importante che vengano individuati e puniti i reali responsabili dei disordini".

Novara, maxi rissa in piazza Martiri: volano sedie e bicchieri

"Un tale comportamento da parte di un numero così consistente di giovani non può essere tollerato oltre - concludono da Fipe - Ci auguriamo pertanto che vengano presi al più presto provvedimenti seri e continuativi da parte delle autorità competenti, in modo da evitare che si possa riproporre lo stesso problema in altre zone della città, assicurando nel contempo la nostra piena collaborazione con chi è preposto alla tutela della sicurezza e dell’ordine pubblico".

In questo senso, il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, che si è riunito nel pomeriggio di ieri, lunedì 28 settembre, ha comunicato che sarà intensificata l'attività di controllo da parte delle forze dell'ordine, con il concorso della polizia locale, "con la predisposizione di un efficace dispositivo di sicurezza, sia preventivo che repressivo, nel centro storico, allo scopo di garantire condizioni di piena fruibilità degli spazi urbani destinati il fine settimana ad accogliere, nelle ore serali, la moltitudine dei partecipanti alla 'movida'".

In particolare, le forze dell'ordine verificheranno anche il rispetto della normativa anti-covid, sia per quanto riguarda l'uso dei dispositivi di protezione personale dopo le 18 che per quanto riguarda il mantenimento del distanziamento sociale.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, Cirio: "Piemonte in zona arancione", ma gli ospedali sono al limite e non si fanno tamponi agli asintomatici

  • Coronavirus, Piemonte verso zona arancione: cosa cambia per i novaresi

  • Coronavirus, il Piemonte resta in zona rossa: prorogate al 3 dicembre tutte le misure di contenimento

  • Coronavirus: +2641 casi in Piemonte, a Novara ricoveri in risalita

  • Coronavirus, all'ospedale di Novara 238 ricoverati e 5 decessi

  • Coronavirus, cinque decessi tra Novara e Borgomanero: i ricoverati in provincia sono 354

Torna su
NovaraToday è in caricamento