Domenica, 25 Luglio 2021
Economia

Sciopero Italgas: in piazza anche i lavoratori di Novara e Baveno

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

I lavoratori Italgas delle sedi di Baveno,Novara, Luino, Gorgonzola e Cologno Monzese scendono in sciopero dalle ore 8 alle ore 10 del 25 novembre 2020 garantendo comunque l’attività di Pronto Intervento. La protesta è causata dalla emorragia del personale dipendente a fronte di un incremento delle attività primarie "esternalizzate" alle imprese, questo ha causato una continua riduzione del numero dei lavoratori dipendenti. "Neppure l’oggettiva criticità della carenza strutturale degli organici del Polo è stata motivo di riflessione aziendale sulla condizione di forte disagio in cui fa operare i propri dipendenti per gestire una reperibilità costituita da turni massacranti e pesanti ricadute sulla vita familiare determinate da continue richieste di cambio di turno. Ricordiamo che prima di arrivare alla dichiarazione di mobilitazione (sciopero e blocco degli straordinari) è stata tentata la mediazione nelle sedi della Prefettura di Novara e Milano ma la Direzione si è rifiuta di fare un accordo, anche solo di programmazione, che traguardi verso la normalizzazione dei carichi di lavoro e dei turni di reperibilità. La Direzione ha comunicato la volontà di assumere solo 5 lavoratori tra i quali 2 operativi nel territorio del Polo. Questa risposta, visti i prossimi pensionamenti, implicitamente non conferma neppure l’odierno numero di addetti, ciò non solo evidenzia solo il totale disinteresse della Direzione rispetto alle problematiche dei propri dipendenti ma svela la vocazione lucrativa dell’azienda" dichiara il Segretario Nazionale responsabile con le relazioni Italgas Pattaro Claudio. Italgas, pur avendo registrato -nel 2019- il mirabolante utile di oltre 500 milioni di euro pari al 40% del fatturato, invoca "l’attenzione alla sostenibilità economica", detto in altre parole: i lavoratori e le lavoratrici devono triplicare il proprio impegno perché - evidentemente per Italgas - è prioritario massimizzare i risultati economici. I lavoratori protestano non per motivi di aumenti economici ma per migliorare la qualità del servizio reso alla cittadinanza e una migliore qualità della vita dei dipendenti.

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