Economia

Immo-neo: una start-up di successo tutta novarese

Un giovane architetto di Novara è tra i fondatori di Immo-neo, un sistema di compravendita di immobili del tutto rivoluzionario

Un immobile ogni due giorni, venduto o affittato dall’inizio dell’anno, e oltre 120 trattative concluse positivamente nel corso del 2014, ossia una ogni 3 giorni. Due franchising attivati a Pavia e Torino. Sono questi i numeri di Immo-neo.com, il sistema di compravendita e affitto di immobili basato sul rapporto diretto tra privati, senza il coinvolgimento di alcun intermediario e senza commissioni d’agenzia, che sfrutta attraverso un portale web i vantaggi e le potenzialità offerte dalla rete e dai social network.

C’è anche un po’ di Novara dietro al successo di Immo-neo.com, dato che uno dei quattro fondatori è il giovane architetto novarese Paolo Natoli. Originario di Novara, Natoli ha 28 anni e si è laureato in Urbanistica alla facoltà di architettura del Politecnico di Milano.

“Nel 2012 eravamo quattro giovani laureati - racconta Paolo Natoli - e insieme stavamo iniziando a lavorare nel campo dell’architettura e dell’urbanistica, con l’idea di aprire uno studio tutto nostro. Ma quando durante una vacanza in Costa Azzurra l’amico Marco Lardera, uno dei co-fondatori, è venuto a conoscenza dell’esistenza di Immo-neo.com, tutto è cambiato nelle nostre vite. Le limitate prospettive professionali e la generale crisi economica ci hanno spinto a valutare se ci fosse un ambito in cui mettere a frutto le conoscenze acquisite".

I quattro giovani architetti non si sono certo fatti sfuggire l'occasione "Grazie ad Immo-neo.com - spiega Natoli - arriva nelle case degli italiani un servizio assolutamente nuovo: l’home staging. Un servizio che propone soluzioni semplici e poco costose. E che, a differenza di una ristrutturazione, non prevede interventi radicali ma solo l’individuazione di aree di miglioramento come la disposizione dei mobili, l’eliminazione di oggetti superflui, la riorganizzazione degli ambienti o l’aggiunta di semplici elementi come ad esempio un tappeto, una tenda o uno specchio. Non si tratta di maquillage o di intervenire per nascondere, ma al contrario, di valorizzare cioè che già c’è ma non emerge o non viene valorizzato appieno".

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