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Novara, Bonfantini e Omar insieme per realizzare il Polo sperimentale per la transizione ecologica

Le due scuole hanno siglato un accordo di rete legato alla sostenibilità ambientale

Giovedì 23 settembre, durante la settimana di sensibilizzazione al cambiamento climatico e, non a caso, alla vigilia del "FridayForFuture2021", presso la Biblioteca dell’Iis Bonfantini è stato presentato l’accordo di rete siglato con l'Iti Omar teso alla creazione del Polo sperimentale per la transizione ecologica.

La joint venture è legata alla missione del sistema scolastico, ovvero quella di costruire le basi per una nuova società responsabile, in linea con i criteri definiti dalla sostenibilità ambientale e con l’importanza delle applicazioni tecnologiche. Ecco, quindi, la naturale congiuntura dei due istituti novaresi, che insieme a Green Fortitudo Srl sb e Associazione psicologia Utile - Nutriziopoli prevedono vari momenti volti a diffondere e a promuovere sul territorio attività educative, ludiche e socio-culturali e a stimolare la consapevolezza di un agire responsabile per contribuire alla creazione di una società proiettata ad un futuro sostenibile.

Le istituzioni coinvolte hanno fatto loro il Piano ministeriale "RiGenerazione scuola", condividendo la necessità di rigenerare, appunto, la funzione educativa della scuola, ricostruire il legame fra le diverse fasce di popolazione, insegnare che lo sviluppo è sostenibile quando risponde ai bisogni delle generazioni presenti e non compromette quelle future, imparare ad abitare il mondo in modo nuovo. Le finalità generali del Polo per la transizione ecologica, nella versatilità delle proposte, potranno essere partecipate attivamente dalle giovani generazioni per favorire la co-costruzione di processi culturali, di percorsi per la cittadinanza attiva e di educazione ambientale.

Grazie allo specifico know-how tecnico-scientifico, il Polo intende contribuire allo sviluppo di comportamenti responsabili, ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalità, della sostenibilità ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attività culturali. La proposta di approfondimento e di sensibilizzazione nonché di concretezza operativa propone, in ultimo, l’analisi delle tematiche ambientali, sottolineate anche dai goals Agenda 2030. La scuola dunque si conferma come luogo di incontro tra istruzione ed educazione, dove si promuovono saperi e competenze, ma anche valori quali solidarietà, coesione sociale, senso civico ed educazione ambientale. Riconoscendo i bisogni dei singoli studenti e il loro ruolo nella comunità si stimola la percezione olistica di ogni suo componente come soggetto attivo e responsabile, attore protagonista del proprio percorso formativo. Il legame con il territorio e l’importante ruolo sociale che ricopre l’istituzione scuola nonché l’intenso scambio legato al tessuto socio-culturale in cui è inserita, permette di collaborare con molteplici enti pubblici e privati, associazioni ed esperti così da poter unire forze, conoscenze e competenze per costituire un punto di incontro, possibile fulcro nel sistema formativo complesso, dove risulta fondamentale insegnare ai giovani ad abitare il mondo in modo nuovo, nella consapevolezza che un mondo nuovo non c’è.

Transizione ecologica e culturale significa allora mettere a sistema e rendere strutturali le attività formative con l’obiettivo di valorizzare, progettare e rendere ripetibili le migliori esperienze, così da creare nuovi legami nell’ottica di approfondire e concretizzare l’educazione alla sostenibilità. Leggere i bisogni del territorio, stimolare il dibattito tra studenti, famiglie e cittadinanza, attorno a temi comuni: la sostenibilità, la tutela, la percezione ambientale e la continuità civica sarà così il fil rouge che accompagnerà gli eventi futuri e le proposte di attività ed incontro.

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