menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Foto di repertorio

Foto di repertorio

Rifiuti, nel 2019 in Piemonte la raccolta differenziata supera il 63%

Per quanto riguarda la percentuale di raccolta differenziata nei capoluoghi di provincia, in testa alla classifica Verbania (81,8%), seguita da Biella (78,5%) e Novara (73,9%)

Cresce la raccolta differenziata dei rifiuti in Piemonte che, come risulta dai dati relativi al 2019, aumenta di oltre 2 punti percentuali (2.2) rispetto all’anno precedente. Diminuisce, di conseguenza, la percentuale dell’indifferenziato che registra una contrazione del 6.7%.

Questo in estrema sintesi il quadro che emerge dalla prima analisi dei dati di raccolta e produzione rifiuti relativi al 2019 in Piemonte. In particolare, per quanto riguarda la differenziata, per il 2019, con 1 milione e 359mila tonnellate, si è raggiunta la percentuale del 63,4% sul totale dei rifiuti prodotti, portando la quota pro capite, ovvero raccolti e separati dai cittadini, da 305 a 313 kg all’anno.

"Prosegue spedito, ben oltre le attese, l’aumento della raccolta differenziata in Piemonte - ha commentato l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati - La strategia regionale è quella di sviluppare considerevolmente la raccolta differenziata e ridare ai rifiuti un riuso sostenibile. Nel prossimo futuro il conferimento dei rifiuti in discarica sarà sempre meno ma per poter trasformare i rifiuti in risorse serve una filiera di aziende e impiantistica complessa, in grado di trattarli e avviare un’economia circolare piemontese".

In Piemonte sono 557 i comuni che hanno superato quota 65%, la maggior parte dei quali, l’85%, hanno meno di 5mila abitanti. A livello provinciale il raggiungimento dell’obiettivo previsto dalla normativa nazionale e dal piano regionale rifiuti (65%), è superato da tutte le province, ad eccezione di Alessandria e della Città metropolitana di Torino che restano al di sotto del 60% (Alessandria 57%, Città metropolitana di Torino 58%). In particolare, per quanto riguarda quest’ultima, le performance migliorano, a parte Torino città che resta ancora al di sotto del 50% di raccolta differenziata.

La frazione maggiormente raccolta è la carta con 65 kg ad abitante; seguita dalla frazione organica con 63 kg, quindi sfalci e potature (34 kg), vetro (41 kg), plastica con 30 kg. Nel complesso, con la frazione organica (organico, sfalci, potature e compostaggio domestico), si superano i 106 kg per abitante, corrispondenti a circa il 34% dei rifiuti raccolti dai cittadini in modo differenziato.

Per quanto riguarda la percentuale di raccolta differenziata nei capoluoghi di provincia, in testa alla classifica Verbania (81,8%), seguita da Biella (78,5%) e Novara (73,9%). Chiudono la classifica Alessandria (48,5%) e Torino (47,7%)

Per quanto riguarda la produzione totale dei rifiuti, anche se a livello regionale il valore è in lieve calo, a livello di province nessun territorio ha ancora raggiunto l’obiettivo di riduzione previsto dal piano regionale per 2020 (< 455 Kg/Ab). Per alcune province, come Asti e Biella, l’obiettivo non è distante mentre quelle di Cuneo, Alessandria e Verbania, presentano ancora valori sopra ai 500 chilogrammi per abitante.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Coronavirus, il Piemonte resta in zona arancione

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Economia

    Dopo Borgomanero, McDonald's arriva anche a Oleggio

  • Attualità

    Coronavirus, come procedono i vaccini in Piemonte?

Torna su

Canali

NovaraToday è in caricamento