Stop ai diesel Euro 3, il sindaco frena: "Deroghe per anziani e persone a basso reddito"

L'ordinanza, che sarà approvata a fine mese, potrebbe avere delle modifiche rispetto alla proposta regionale

Il centralino della polizia locale è intasato di telefonate di automobilisti che chiedono chiarimenti sull'ordinanza anti smog, che sarebbe dovuta entrare in vigore in questi giorni.

Ordinanza anti smog: ecco chi potrà circolare

Anziani, artigiani e persone a basso reddito penalizzate

La proposta regionale prevede uno stop preventivo, anche in caso non ci siano sforamenti dei livelli massimi di PM10, ai diesel Euro 3 dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 18.30 in città. Il comune però ancora non ha emesso nessuna ordinanza. "Ci stiamo prendendo il nostro tempo per approfondire le ricadute su alcune categorie di persone, che potrebbero essere penalizzate da questa ordinanza - spiega il sindaco Alessandro Canelli - Penso agli anziani, alle persone a basso reddito, agli artigiani e ai piccoli imprenditori che hanno un’auto diesel Euro 3 e che con le nuove regole non potrebbero più circolare".

La proposta della Regione

Le possibili deroghe

"Stiamo cercando di minimizzare queste ricadute con una serie di deroghe per alcune fasce della popolazione - spiega Canelli - L’idea è che sia permesso ai proprietari di auto diesel Euro 3 che hanno più di 65 anni, quindi ai pensionati che non sempre possono permettersi di comprare un’auto nuova, di circolare in città. Stessa cosa per artigiani o piccoli imprenditori, come idraulici, elettricisti e altri, in modo che possano continuare a lavorare. Per quanto riguarda invece le persone con un reddito basso stabiliremo una fascia: basterà poi avere con sé l’Isee, che si potrà mostrare agli agenti della polizia locale per non essere in contravvenzione. Noi ci prendiamo il nostro tempo per preparare un’ordinanza completa che probabilmente sarà pronta a fine mese e che chiarirà questi punti".

In caso di sforamenti del PM10

"Quelle proposte dalla Regione sono misure preventive aggiuntive - conclude Canelli - che vanno al di là del cosiddetto “cruscotto” in caso di sforamenti, e che hanno un impatto irrisorio per quanto riguarda l’inquinamento ambientale, ma una grave ricaduta sulla popolazione. Nel caso in cui ci siano sforamenti dei livelli di PM10, se ci saranno, adotteremo le altre misure, ma per ora crediamo che sia giusto non penalizzare alcune fasce della popolazione".

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