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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
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Autocertificazione: tutti i documenti per cui può essere utilizzata

Con l'autocertificazione è possibile sostituire certificati, stai e documenti, ma anche situazioni, fatti e qualità personali. Ecco tutti i casi possibili, e quelli non possibili

Grazie all'autocertificazione è possibile sostituire certificati, stai e documenti, ma anche situazioni, fatti e qualità personali.

Ecco quali sono i casi in cui si può sostituire un certificato con una dichiarazione personale:
la data e il luogo di nascita;
la residenza;
la cittadinanza;
il godimento dei diritti civili e politici;
lo stato civile (celibe/nubile, coniugato/a, vedovo/a,  stato libero);
l'esistenza in vita;
lo stato di famiglia;
la nascita del figlio;
la morte del coniuge, dei genitori, dei figli;
la posizione rispetto agli obblighi militari;
il titolo di studio o qualifica professionale;
il titolo di specializzazione, abilitazione o aggiornamento;
gli esami sostenuti;
il mio reddito;
l'assolvimento degli obblighi contributivi;
il codice fiscale e la partita Iva;
l'essere disoccupato;
l'essere pensionato;
l'essere studente;
l'essere a carico di ...;
la qualità di legale rappresentante o di tutore, curatore e simili;
l'assenza di condanne penali;
il non essere a conoscenza di essere sottoposto a procedimenti penali;
il non trovarsi in stato di liquidazione o fallimento;
l'iscrizione ad albi o elenchi tenuti dalla pubblica amministrazione;
l'appartenenza ad ordini professionali;
l'iscrizione ad associazioni;
tutti i dati contenuti nei registri di stato civile (paternità e maternità, separazione o comunione dei beni, ecc.)

E' inoltre possibile dichiarare situazioni, fatti e qualità personali che riguardano il cittadino o anche altre persone, purchè la dichiarazione sia resa nell'interesse di chi la presenta. Se questa dichiarazione viene richiesta da un ufficio pubblico non è più necessaria l'autentica di firma. Basterà, infatti, firmare la dichiarazione davanti all'impiegato, oppure farla consegnare da un'altra persona, spedirla per posta o per fax, insieme alla fotocopia del documento d'identità.

Solo nel caso in cui la dichiarazione, pur richiesta da un ufficio pubblico, serva alla riscossione di benefici da parte di terzi, è necessaria l'autenticazione della firma. Se invece questa dichiarazione viene richiesta da un privato l'autentica di firma è necessaria e può essere fatta, oltre che dal notaio, anche presso le anagrafi comunali.

La dichiarazione sostitutiva può infine riguardare anche il fatto che la copia di un atto o documento rilasciato o depositato presso una pubblica amministrazione sia conforme all'originale.

Cosa non è possibile autocertificare?
Non è possibile utilizzare la dichiarazione sostitutiva per quanto riguarda certificati medici, sanitari e veterinari, certificati di conformità CE, marchi e brevetti.


 

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