Autismo non deve voler dire solitudine: migliorare si può

Un approccio pensato appositamente per le persone con autismo può aiutarle a migliorare la loro qualità di vita

Natale è ormai vicino e ci si prepara a celebrarlo al meglio. A parte gli aspetti più “commerciali”, festeggiare questo giorno vuol dire ritrovarsi con i propri cari per condividere la gioia di stare insieme. Inoltre, in questo periodo, si riscopre la componente più umana e generosa di ognuno, manifestando maggiore comprensione e solidarietà nei confronti di chi è meno fortunato.

Tra questi, si annoverano gli esponenti di una disabilità di cui, purtroppo, si hanno poche informazioni: l’autismo. Si tratta di un disturbo del neurosviluppo che presenta una disabilità permanente neurobiologica, con esordio nei primi tre anni di vita. Colpisce in media una persona su 150.

L'autismo colpisce pervasivamente la comunicazione, la socializzazione ed il comportamento. Ecco che, quindi, le persone che sviluppano un disturbo dello spettro autistico hanno difficoltà ad apprendere in contesti non specificatamente studiati per loro, faticano a capire azioni e interazioni umane, tendono a stare soli. Anche se sviluppano il linguaggio, non comprendono appieno l’utilizzo della comunicazione.

Eppure le persone con disturbo autistico, se ricevono un livello di educazione appropriato, possono essere integrate nella società e dare il loro contributo. L’inclusione sociale dipende dal riconoscimento delle loro necessità, che sono molto differenti da quelle di altre disabilità e richiedono una comprensione ed un approccio specifici. Quindi, un programma coordinato ed uniforme di interventi educativi efficaci dà grandi risultati: certo, non “guarisce” l’autismo, ma rende più autonoma la persona con questo disturbo e ne migliora la qualità di vita.

È partendo da questo principio che, nel 2011, è nata Associazione Autismo e Società Onlus, costituita da Cristina Calandra e Massimo Aureli per realizzare un'azione ampia e significativa sull'autismo, definita con il progetto Autismo per la Vita.

L’Associazione promuove moltissime iniziative in merito. Tra Piemonte e Valle d’Aosta, sono stati promossi 25 corsi di formazione, organizzati convegni, in collaborazione con altre associazioni, e creato uno sportello informativo sull’Autismo.

Sono stati attivati corsi di nuoto e corsa per bambini ed adulti con disturbo dello spettro autistico e avviati programmi lavorativi, con lo scopo di inserire nel mondo del lavoro le persone con autismo (sia ad alta funzionalità, sia con problematiche più gravi).

L’Associazione Autismo e Società Onlus è anche impegnata nel progetto medico DAMA (Disabled Advanced Medical Assistance), un programma finalizzato a definire percorsi nuovi di accoglienza medica coordinata in ambito ospedaliero, a favore delle persone con autismo e disabilità intellettiva e neuromotoria grave. Per poter sviluppare ambiziose e importanti iniziative, Autismo e Società si avvale della generosità di chi crede in loro, come Selecar, concessionaria torinese della Stella, che supporta i progetti attraverso l’organizzazione di eventi di beneficienza, come quella dello scorso 5 dicembre a Novara, che hanno lo scopo di raccogliere fondi per la realizzazione e lo sviliuppo del bistrot Bistrani. 

Autocentauro desidera fare la differenza, partecipando attivamente alla vita sociale e culturale del territorio in cui è presente. In tal senso, è esplicativo il loro claim: #Aiutaci ad aiutare!

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