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Foto di repertorio

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Amministrative Arona: il candidato La Croce si ritira

L’ormai ex candidato aveva anche già fatto alcune uscite pubbliche. Bisticci nel Pd

Non si sa ancora a quando saranno rinviate le elezioni comunali di Arona, ma qualcosa è certo: Giovanni La Croce, scelto per il progetto Senso civico, si è ritirato. “Sono venute meno le condizioni che mi avevano indotto ad accettare la candidatura”. Tra le motivazioni principali sembra esserci l’incomprensione con il Partito democratico: “Il progetto sperimentale Senso Civico, oggi morto e sepolto sotto il fuoco amico, era nato dall’idea, non mia, di coagulare intorno a una lista e a un candidato, entrambi indipendenti, una pluralità di voci politiche d’opposizione, sia di partito, sia associazionistiche. All’interno di questo quadro mi fu richiesto pressantemente di candidarmi. Accettai non senza titubanze. Non appartenevo al mondo della politica e diffidavo dei suoi riti. L’apporto del Partito democratico, primo partito d’opposizione, non poteva, però, non costituire l’asse portante del progetto, ferma l’indipendenza e autonomia della lista e del candidato. Di fatto il Pd, che per altro notoriamente gode a livello nazionale delle mie simpatie, a livello locale non ha mai creduto seriamente nel progetto e nella mia persona, al cui comodo traino si era messo solo perché non in grado di esprimere un proprio candidato convincente e condiviso”.

E ha continuato: “Il Pd locale non solo è stato assente nel corso di tutto questo periodo, ma quando si è appalesato lo ha fatto unicamente per criticare pubblicamente i miei interventi. Quello che più volte ho definito “fuoco amico”, irritante e snervante, cui non ha mancato di contribuire anche quel gruppo civico che per primo ebbe a sollecitare la mia candidatura. I riti della politica, nella loro esplicazione più deteriore, piano, piano hanno preso il sopravvento sul progetto e sul candidato. Si è arrivati sino a teorizzare che, stante la congiuntura covid-19, non si dovesse criticare l’operato dell’amministrazione uscente, nonostante questa, ogni giorno, non perdesse occasione per usare i canali istituzionali dell’emergenza a fini elettorali e assumere provvedimenti in totale contrasto con il programma di Senso Civico, oltre che violativi delle più elementari regole etiche”.

E il messaggio per la segreteria del Pd aronese: “Lascio nelle loro mani la responsabilità di esprimere un candidato alternativo, più autorevole, più obbediente e con maggiore sagacia politica della mia, unitamente alla responsabilità, ben più onerosa, di coordinare in prima persona, come si confà a un vero segretario di partito, tutta l’impegnativa attività della campagna elettorale, dimostrando così di sapere portare alla vittoria la propria lista e il proprio candidato. Mi auguro che essa possa saper sconfiggere la corazzata gusmeroliana, anche se le disastrose esperienze passate e l’assenza di proposte e iniziative dimostrata in questi tre mesi non lasciano grandi margini di speranza”.

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