Diana e D'Intino fuori dal Gruppo Pd, il commento di Reali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

In relazione al dibattito che è in corso circa i rapporti in Consiglio comunale accelerato anche dalle dimissioni dal Gruppo di due consiglieri comunali del Partito Democratico ritengo opportuno fare conoscere la mia posizione peraltro già comunicata al sindaco, alla Giunta e alla maggioranza.

Anzitutto prendo atto di un quadro politico della Giunta che guida l’amministrazione della Città che si è modificato: siamo in presenza di una Giunta monocolore Pd nella quale Sel non esiste più. Potrei fare riferimenti a livello nazionale per constatare come la posizione di Sel giustamente molto netta contro le scelte del Partito Democratico non provoca certo "simpatie politiche" verso l’attuale Giunta, ma teniamo pure separati i due livelli e preferisco sottolineare alcuni problemi, grandi o piccoli a seconda dei punti di vista, che individuo come criticità e motivo di "disagio politico".

Area industriale di Agognate. Credo che un anno di dibattiti organizzati nella Città da una rete di associazioni, siano stati utili per valutare come scelte urbanistiche che determinano un forte consumo di territorio debbano oggi essere messe in discussione. Il dramma della mancanza di lavoro non può essere affrontato con scelte, ammesso che si realizzino, che portano una logistica di scarso impatto occupazionale oltre che completamente - nel caso di Agognate - avulsa dall’area logistica già esistente nella Città (Cim).

Faraggiana. La questione è formalmente ancora aperta, ma è innegabile che un orientamento la Giunta lo abbia già espresso in favore della trasformazione del Cine Teatro in una Multisala. Scelta sbagliata e ancora più grave se non dovesse tenere conto del dibattito apertosi nel mondo culturale cittadino.

Ordinanze. Alcuni problemi possono sembrare di piccola portata, ma dal mio punto di vista hanno valenza culturale e politica. Le tre ordinanze (accattonaggio, consumo di bevande e prostituzione) sono una peggio dell’altra e non si discostano nella sostanza dalle ordinanze di memoria leghista delle due precedenti Amministrazioni. Così come le panchine tolte da piazza Gramsci ricordano le gesta di un famoso sindaco di Treviso.

Documento della Corte dei Conti. Non tanto il merito del documento che va comunque esaminato con molta attenzione, ma la scelta di non avere informato subito nemmeno il presidente del Consiglio Comunale è stato un errore. Se poi il documento della Corte non influenzerebbe il Bilancio preventivo 2015, perché lo stesso può eventualmente essere successivamente modificato, a maggior ragione, non è stato corretto tenerlo nascosto.

Lunedì 27 aprile unitamente alla Regione Piemonte il sindaco organizzerà un Convegno sul "Jobs Act e Garanzia Giovani". Ritorno a quanto detto all’inizio, per ricordare il netto dissenso di Sel su queste scelte politiche del Governo in tema di lavoro.

Quelli che ho sopra esposto sono alcuni punti che presentano diversi interrogativi: anche dalle risposte che la Giunta darà a quegli interrogativi, dipenderà l’atteggiamento di Sel in Consiglio comunale.

Alfredo Reali

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