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Inchiesta su Giordano: chiusa l'indagine per corruzione

Ventuno le notifiche di chiusura delle indagini consegnate ad altrettante persone, tra cui l'ex sindaco di Novara ed ex assessore regionale, accusate di concussione, corruzione, turbativa d'asta e abuso d'ufficio

Si è chiusa l'inchiesta della Procura di Novara su Massimo Giordano, l'ex sindaco di Novara e assessore regionale accusato, insieme ad altri 20 indagati, di concussione, corruzione, turbativa d'asta e abuso d'ufficio.

Sono 21, infatti, le notifiche di chiusura delle indagini consegnate ad altrettante persone, che precedono la richiesta di rinvio a giudizio, indagate a vario titolo. Due i filoni principali dell'inchiesta, uno legato all'attività di Giordano in qualità di sindaco di Novara e il secondo alla suo "lavoro" di assessore regionale allo Sviluppo Economico. Al centro delle indagini ci sarebbero, infatti, la gestione del Bar Coccia e l'avvio del giornale "Nord Ovest", oltre all'Hotel H2O di Orta.

Oltre all'ex sindaco leghista, sono indagati tra gli altri anche i consiglieri comunali Riccardo Lanzo e Gerry Murante, Giuseppe Cortese e la moglie Isabella Arnoldi (ex portavoce di Giordano), l'ex assessore comunale Mattero Marnati e il comandante dei vigili Paolo  Cortese.

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