Polizia postale: scongiurata la chiusura della sezione di Novara

Il Dipartimanto della pubblica sicurezza ha annunciato la chiusura di 54 uffici in tutta Italia. In Piemonte resteranno aperti solo gli uffici di Torino e Novara

Immagine di repertorio

Il presidio della polizia postale di Novara sarà salvaguardato. La conferma è arrivata nel pomeriggio di mercoledì 5 aprile, nel corso della riunione al Dipartimento di pubblica sicurezza sulla bozza di razionalizzazione dei presidi della polizia postale e delle comunicazioni e sul rinnovo della convenzione con Poste Italiane.

Il Dipartimento della pubblica sicurezza ha infatti annunciato la chiusura di 54 uffici di tale specialità in tutta Italia e, in base al piano attualmente presentato, nell’intero Piemonte resteranno aperti solo gli uffici di Torino e Novara.

"Questa segreteria accoglie la notizia come un positivo riconoscimento al valore di questa città - ha commentato il segretario del Sap Novara Michele Frisia - e dei poliziotti che vi lavorano. Ma allo stato attuale la sezione della polizia postale e delle comunicazioni di Novara conta solo tre operatori e l’organico va quindi necessariamente ampliato, dovendo a breve fronteggiare i reati informatici di almeno quattro province piemontesi".

"Accolgo con soddisfazione questa notizia - ha aggiunto la senatrice Elena Ferrara - che giunge al termine di un lungo percorso di riorganizzazione che ho seguito con grande attenzione e su cui ho più volte, con altri colleghi senatori, attenzionato il Governo affinché si salvaguardasse il più possibile il presidio sui territori". 

Il documento, seppur provvisorio, prevede una nuova architettura per la polizia postale e delle telecomunicazioni con 20 compartimenti regionali, 8 sezioni distrettuali e 21 sezioni provinciali. "Al di là dell’assetto organizzativo, su cui proseguiranno i confronti con le organizzazioni sindacali - ha concluso Ferrara - auspico che gli agenti della polizia postale vengano messi nelle migliori condizioni per svolgere un’attività davvero importante per il Paese e soprattutto per i ragazzi. Solo nel 2016 la polizia postale ha raccolto 235 denunce per reati riconducibili al cyberbullismo. Un presidio irrinunciabile per arginare un fenomeno che colpisce il 12% dei minori, senza contare il sommerso: ad ogni denuncia, secondo i dati della polizia postale, corrispondono 100 casi non segnalati".

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