Coronavirus, Rossi: "Il coprifuoco generalizzato non ha efficacia sanitaria e limita la libertà individuale"

Secondo il vicepresidente della commissione sanità della Regione Piemonte "prima c'è molto altro da fare"

"Anche io sono convinto che di fronte ai dati dei contagi che salgono velocemente siano necessarie misure più restrittive. Ma bisogna stare attenti perché si rischia di toccare un diritto fondamentale con una limitazione che avrà poca efficacia sanitaria. Il coprifuoco dopo le 23 è inutile dal punto di vista sanitario nella maggior parte dei casi, mentre viola una libertà fondamentale. Ci sono cose più efficaci e meno problematiche che si possono  e di devono fare prima".

Così il vicepresidente della commissione sanità della Regione Piemonte Domenico Rossi commenta l'adozione anche in Piemonte del coprifuoco dalle 23 alle 5 del mattino, annunciato nel pomeriggio di oggi, venerdì 23 ottobre, dalla Provincia di Novara.

"Non vorrei che il presidente si facesse prendere la mano solo perché ispirato dalla Lombardia - ha commentato Rossi -. Prima di intervenire su un diritto costituzionale come la libertà di movimento occorre mettere in campo tutte le altre azioni possibili. Un esempio? Possibile che nei week end chiudiamo i centri commerciali, ma lasciamo aperti i luna park come a Novara? Visto che Cirio si confronterà con i sindaci mi auguro che possano chiarire anche questo aspetto. Che senso ha limitare gli spostamenti erga omnes dalle 23 se poi si permettono situazioni potenzialmente pericolose e di assembramento come quelle dei luna park?".

"Senza voler rubare la battuta sui metronotte a Burioni - ha aggiunto il consigliere regionale novarese - non c’è alcun riscontro scientifico sulla maggiore diffusione del virus nelle ore notturne, quindi, prima di limitare la libertà di movimento in una fascia oraria in cui normalmente c’è poco spostamento si intervenga in maniera mirata sulle zone caratterizzate da assembramenti e movida e sulle attività che prevedono assembramenti di persone. Mancano, inoltre, proposte specifiche per il potenziamento del trasporto pubblico locale che resta una delle criticità maggiori di questo periodo e il Piemonte deve fare di più e meglio nell’organizzazione delle attività ospedaliere e di sanità territoriale".

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