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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Elezioni comunali 2016

Ex commerciante e grande appassionato di viaggi: ecco chi è Romano Piantanida

Intervista al candidato sindaco della lista "Insieme per Novara". La sua Novara ideale è "una città in cui si voglia vivere e non più solo un dormitorio"

Ex commerciante, grande appassionato di sport, viaggi e delle culture di tutto il mondo, Romano Piantanida è il candidato sindaco della lista "Insieme per Novara" in corsa per la poltrona di sindaco alle elezioni del 5 giugno.

Lo abbiamo incontrato per parlare della sua candidatura e del programma elettorale della sua lista.

Chi è Romano Piantanida?
Sono un ex commerciante di articoli sportivi, che nel 2006 ha deciso di chiudere la propria attività prima della grande crisi economica che ha colpito il nostro Paese. Sono un appassionato viaggiatore e amo lo sport, amore che cerco di trasmettere anche ai più giovani e ai diversamente abili accompagnandoli a sciare in montagna. 

Perchè i novaresi dovrebbero sceglierla?
Perchè sono un elemento di rottura rispetto al passato: non sono legato a nessun partito e voglio impegnarmi per la città di Novara. Le elezioni si chiamano amministrative proprio perchè servono ad amministrare la città, con tutte le sue periferie, che devono essere collegate tra loro, e alla città, tramite una adeguata rete di piste ciclabili. Penso di poter essere un buon amministratore proprio perchè sono slegato dalle logiche partitiche.

Quali sono i punti fondamentali del suo programma elettorale? Quali, secondo lei, le priorità che la città deve affrontare?
La priorità per Novara è la manutenzione della città: Novara è come una grande casa, che se non viene tenuta in ordine con frequenza i costi di gestione diventano insopportabili.
Non solo manutenzione, ma anche riqualificazione e recupero delle aree dismesse e degli immobili fatiscenti, del centro storico, delle piazze e delle vie di tutta la città, dei centri di cultura (come il Castello e Casa Bossi), dei palazzetti dello sport.
La città ha inoltre bisogno di rimettere in moto le piccole economie, creando così nuovi posti di lavoro, e stimolare i negozi di quartiere, per non farli morire. Oggi a Novara ci sono più supermercati che abitanti: la città ha bisogno di far rivivere il commercio di prossimità, i grandi centri commerciali e supermercati andrebbero posizionati fuori dalla città, snellendo così anche il traffico.
Credo che un sindaco debba pensare prima alle piccole cose, che sono poi quelle più importanti per la vita quotidiana dei novaresi. Novara con poca spesa può tornare ad avere un'immagine bella e attrattiva.

Qual è la sua idea di città?
La mia Novara ideale è una città in cui creare manifestazioni culturali e sportive importanti, in cui promuovere l'enogastronomia locale e il turismo, mettendosi in contatto con le città di altri paesi con cui fare dei veri e propri scambi culturali, magari anche attraverso la creazione di un ostello della gioventù. E' una città in cui si voglia vivere e non più solo un dormitorio; una città in cui si possa lavorare e costruire la propria famiglia.

Cosa condanna e cosa invece approva di quanto fatto dall'amministrazione Ballarè in questi 5 anni?
Non mi piace criticare gli altri, preferisco essere propositivo. Non ho nulla contro questa amministrazione in particolare, ma credo che sprecando meno soldi ed energie (vedi i milioni di euro spesi nel Castello) in questi ultimi anni si sarebbero potute fare molte cose per la città, facendola diventare più bella. Le priorità di un'amministrazione dovrebbero essere l'assistenza ai più deboli, la famiglia, i disabili e l'integrazione tra i novaresi e gli stranieri residenti in città.

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