"Io, Novara", raccolta fondi per la mensa del povero

Gli esponenti del movimento civico hanno donato i fondi raccolti nelle scorse settimane alla mensa della chiesa di San Nazzaro della Costa

Ieri, lunedì 21, dopo la messa delle 18, il Movimento civico “Io Novara” ha donato i fondi raccolti in favore della “Mensa del povero” dei frati di San Nazzaro della Costa.

“Quando con gli amici di Io Novara abbiamo pensato ad una iniziativa per Natale – dice Mary Marsiglio, organizzatrice della raccolta e volontaria alla  – mi è sembrato bello proporre l’attività di questa bellissima realtà che conosco da anni e che frequento insieme a tanti altri volontari. La risposta del Movimento civico è stata positiva e la serata molto suggestiva”.

La “Mensa del povero” di San Nazzaro della Costa serve ogni giorno circa 60 pasti caldi a chi ne ha bisogno e si muove discretamente fra volontari e donazioni di benefattori per assicurare questo servizio con continuità.

“Tempo fa – dice don Luca, della mensa dei poveri – i nostri ospiti erano soltanto stranieri. Oggi ci sono anche molti italiani e questa è una testimonianza di come la povertà sia molto più radicata anche in una città come Novara di quanto non si creda”.

“Il convento – spiega Marsiglio - oltre ad un luogo di conforto e ricovero per chi ha bisogno, è anche un bell’esempio di architettura religiosa del nostro territorio di cui si hanno notizie dal XII secolo. Ha ospitato nel secolo seguente le Clarisse di San Pietro di Cavaglio ed in quel periodo viene realizzato il piccolo chiostro, mentre la chiesa viene ingrandita. Nel 1444 il convento viene ceduto ai Frati minori di San Francesco e grazie a diverse donazioni vengono eseguiti altri lavori e si realizzeranno i due grandi chiostri. Il complesso si arricchisce di affreschi di modello lombardo e di maestranze locali, oggi in parte recuperati grazie a importanti opere di restauro. Nel 1626 il convento viene ceduto ai frati minori riformati che vi rimarranno sino al 1810, per tornarvi, definitivamente, nel 1929.

“Un grande affetto lega Novara a questa realtà – spiega don Luca – abbiamo continuamente visite di persone che vogliono organizzare qui celebrazioni, matrimoni, concerti di musica e cene benefiche. Siamo in continuo movimento e questo è molto positivo per noi".

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