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Elezioni comunali 2024: come si vota per eleggere i nuovi sindaci

L'8 e il 9 giugno sono chiamati alle urne i cittadini di 56 comuni novaresi e 54 comuni nel Verbano Cusio Ossola

Sabato 8 e domenica 9 giugno i cittadini di oltre 100 comuni tra la provincia di Novara e quella del Vco sono chiamati alle urne per eleggere il sindaco e il Consiglio comunale.

In provincia di Novara sono 56 i comuni che dovranno eleggere il nuovo sindaco e il nuovo Consiglio comunale. Per la maggior parte si tratta di piccoli comuni; il centro più grande, l'unico con più di 15mila abitanti, che andrà al voto è quello di Galliate. Tra gli altri, torneranno al voto in anticipo anche gli abitanti di Arona, dopo il commissariamento del Comune avvenuto alla fine del 2023.

Nel Vco, invece, sono 54 i comuni in cui si voterà, tra cui anche il capoluogo di provincia, Verbania. Anche in questo caso, la maggior parte delle amministrazioni da rinnovare sono quelle di piccoli comuni. Tra loro, anche Gignese, dove le elezioni del 2023 sono state annullate a causa di errori nelle presentazioni delle liste.

Quando si vota

Le urne saranno aperte dalle 15 alle 23 di sabato 8 giugno e dalle 7 alle 23 di domenica 9 giugno. 

Come sempre, per votare occorre presentarsi al proprio seggio con la tessera elettorale in corso di validità (con almeno uno spazio vuoto per il timbro) e un documento di riconoscimento con fotografia (carta d'identità, patente, passaporto, tesserino professionale). 

Chi vota 

Per le consultazioni amministrative votano gli iscritti nelle liste elettorali che avranno compiuto il 18esimo anno di età. Il voto si esercita presentandosi di persona presso la sezione elettorale del comune nelle cui liste si è iscritti. Per chi fosse impossibilitato a raggiungere i seggi ciascun Comune predisporrà un servizio di votazione a domicilio.

Come si vota nei Comuni oltre i 15mila abitanti

Si vota su una sola scheda, nella quale saranno già riportati i nominativi dei candidati alla carica di sindaco e, sotto ciascuno di essi, il simbolo o i simboli delle liste che lo appoggiano.

Le possibilità di voto sono 3:
1) Si può tracciare un segno solo sul simbolo di una lista, assegnando in tal modo la propria preferenza alla lista contrassegnata e al candidato sindaco da quest'ultima appoggiato;

2) Si può tracciare un segno sul simbolo di una lista, tracciando contestualmente un segno sul nome di un candidato sindaco non collegato alla lista votata: così facendo si ottiene il cosiddetto voto disgiunto;

3) Si può tracciare un segno solo sul nome del candidato sindaco, votando così solo per il candidato Sindaco e non per la lista o le liste a quest'ultimo collegate.

Ogni elettore può esprimere, nelle apposite righe affiancate al simbolo della lista, uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome di non più di due candidati compresi nella lista da lui votata. Nel caso di espressione di due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza.

È eletto sindaco al primo turno il candidato che ottiene la maggioranza assoluta dei voti validi, almeno il 50% più uno.

Qualora nessun candidato raggiunga tale soglia si andrà al ballottaggio e si tornerà quindi a votare domenica 23 giugno, dalle 7 alle 23, e lunedì 24, dalle 7 alle 15, per scegliere tra i due candidati che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti. Al secondo turno viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Come si vota nei comuni fino a 15mila abitanti

Si vota con una sola scheda per eleggere sia il sindaco che i consiglieri comunali. Sulla scheda è già stampato il nome del candidato sindaco, con accanto il contrassegno dell'unica lista che lo appoggia. Il voto si esprime tracciando un segno sul contrassegno della lista o sul nominativo del candidato sindaco. Non è possibile votare per un candidato alla carica di sindaco diverso da quello collegato alla lista. I voti conseguiti dal candidato alla carica di sindaco sono attribuiti alla lista ad esso collegata.

Per i comuni inferiori ai 5mila abitanti si può esprimere la preferenza per un candidato al consiglio comunale, scrivendo il cognome nella apposita riga affiancata al simbolo della lista.Nel caso in cui ci sia un solo candidato sindaco l'elezione è valida quando la lista eletta ha riportato un numero di voti validi non inferiore al 50% e il numero dei votanti è pari ad almeno il 40% degli elettori.

Per i comuni compresi tra 5mila e 15mila, si possono esprimere una o due preferenze per i candidati al consiglio comunale. Nel caso siano due, esse devono riguardare candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l'annullamento della seconda preferenza.

Viene eletto sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti.

Una volta eletto il sindaco viene anche definito il consiglio: alla lista che appoggia il sindaco eletto andranno i 2/3 dei seggi disponibili, mentre i restanti seggi saranno distribuiti proporzionalmente tra le altre liste.

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