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Elezioni comunali 2021 | Quattro domande al candidato sindaco Nicola Fonzo

Nicola Fonzo è il candidato del Pd

Nicola Fonzo è il candidato sindaco del Pd a Novara. Classe 1967, dirigente scolastico all’istituto Carlo Alberto, al suo attivo ha diversi anni nella politica locale.

Dal 1995 al 1999 e poi dal 2006 al 2011 è stato consigliere provinciale; è stato in consiglio comunale tra i banchi dell’opposizione durante la giunta Giordano e poi vicesindaco di Andrea Ballarè tra il 2011 e il 2016, mentre attualmente è consigliere comunale di opposizione.

Elezioni comunali 2021 a Novara: sono 5 i candidati sindaco

Perchè candidarsi a sindaco?
"Mi sono candidato perché voglio essere rappresentante di una città diversa dalla visione della giunta Canelli di questi anni. Siccome penso sia una visione comune a quella che hanno molte donne e molti uomini novaresi voglio farmi loro portavoce".

Che cosa cambierebbe degli ultimi anni di amministrazione o anche dei precedenti?
"
Vorrei che Novara avesse maggiore consapevolezza delle grandi opportunità che ha e che abbandonasse l’idea di pensarsi solo nel breve periodo, ma che si proiettasse nei prossimi 20 o 30 anni. Per fare un esempio cito l’università: se 50 anni fa nessuno avesse pensato ad avere l’università qui a Novara oggi non avremmo delle facoltà così importanti. Tra le cose che cambiere degli ultimi anni di amministrazione c'è l’idea di mobilità: oggi nel centro storico c’è il parcheggio selvaggio, con auto che entrano ed escono. Non c’è l’idea di una mobilità cosiddetta dolce, improntata verso bicilette e pedoni, che è indispensabile in una città moderna e proiettata al futuro. Più ciclabili e aree pedonali o zone 30 sono necessarie per la Novara del futuro. L’errore più grande che ha fatto l’attuale amministrazione è quelle di far definire la città dai privati: penso ai supermecati, alle scelte sulla logistica a Pernate o a Sant'Agabio, all’ultima sciagurata delibera su Casa Bossi. In questi cinque anni i privati sono arrivati a Novara, hanno fatto proposte e Canelli ha detto di sì a tutti".

Come è la sua Novara ideale?
"La mia città ideale è una città felice, orgogliosa della propria storia e conscia delle proprie possibilità. Dico felice perché penso ad una città dove sia bello far crescere i propri figli. Secondo me uno dei problemi principali degli ultimi anni è stata la consistenze denatività: ci sono state ben 200 nascite in meno negli ultimi cinque anni. Questo vuol dire che, nell’arco di qualche anno, Novara sarà una città anziana. Dobbiamo rilanciare la città come luogo ideale dove venire a vivere e fare dei figli, dobbiamo incentivare le giovani coppie. Nel mio programma elettorale, ad esempio, c’è una proposta di rendere gratuito da subito l’asilo nido per il secondo figlio, mentre il progetto è quello di andare verso l’asilo nido gratis per tutti. Questa è una scelta politica, perché dei buoni servizi per l’infanzia forniscono più opportunità educative per i bambini, ed è una scelta strategica perché così facendo si invoglieranno le giovani coppie a venire a vivere a Novara. Siamo in una posizione molto favorevole, poco lontano da Milano e non così distante da Torino, dobbiamo invogliare a venire a vivere in città".

Pensa di vincere?
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Io mi sono candidato per vincere, non per partecipare. Quando qualcuno mi dice che l’esito è già scritto io sorrido sempre: stiamo lavorando perché so che possiamo vincere e abbiamo tutte le carte in regola per farlo. Il risultato non è certo già deciso".

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