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Emergenza scuole, Provincia e presidi lanciano l'allarme: "Senza fondi, edifici non sicuri"

L'Ente e i dirigenti scolastici dei 13 istituti superiori del novarese hanno scritto una lettera per denunciare le gravi condizioni in cui versano gli edifici scolastici della provincia

Le scuole superiori novaresi cadono a pezzi. La Provincia di Novara e i dirigenti scolastici dei 13 istituti superiori del novarese lanciano un grido di allarme, preoccupati per lo stato di salute degli edifici scolastici. Insieme hanno infatti scritto una lettera, indirizzata alla Presidenza del consiglio dei ministri, al Miur, al Mef, all'Upi e all'Anci, per denunciare le gravi condizioni in cui versano gli edifici scolastici della provincia.

"Siamo preoccupati - ha commentato la consigliera provinciale con delega all'Istruzione Milù Allegra - per lo stato di salute delle nostre scuole superiori, i presidi mi hanno contattata perchè in alcune situazioni c'è il rischio di non poter garantire le condizioni di sicurezza necessarie per il regolare svolgimento dell'attività scolastica".

"Questo documento - ha aggiunto Allegra - è un appello accorato da parte della Provincia e del mondo della scuola, per denunciare quella che è la situazione reale. L'Ente è in una condizione economica deficitaria, che non ci permette di intervenire sulle nostre scuole. Abbiamo bisogno di finanziamenti che vengano trasferiti all'edilizia scolastica per garantire il diritto allo studio in sicurezza".

Nella lettera, Provincia e presidi ribadiscono che "la riforma operata dalla cosiddetta Legge Delrio ha comportato pesanti tagli ai trasferimenti erariali a favore delle Province. Alla contrazione delle risorse trasferite dallo Stato si è aggiunta la contrazione delle risorse provenienti dalle Regioni, che ha determinato un ulteriore ridimensionamento finanziario dell'Ente. In particolare, si segnala che i contributi statali erogati per l'esercizio delle funzioni fondamentali dell'Ente, tra cui l'edilizia scolastica, che per il 2017 ammontano a 1328678 euro, sono stati annullati dall'entità dei tagli che per l'anno in corso si prevedono di oltre 14 milioni".

Sono circa 13mila gli studenti delle scuole superiori novaresi, 20 gli edifici che ospitano i 13 istituti e 16 milioni i soldi che servirebbero a mettere in sicurezza gli edifici scolastici: "Al momento - spiega il presidente della Provincia Matteo Besozzi - ne abbiamo stanziati circa un milione e mezzo, per gli interventi relativi ai certificati antincendio. Dagli accertamenti residui, contiamo di stanziare altri 1,7 o 1,8 milioni per la piccola manutenzione. Abbiamo inoltre previsto di approvare il bilancio di previsione entro fine luglio, per poter usare subito questi soldi. La Provincia non sta chiedendo soldi, ma solo che il Governo ci lasci parte dei nostri introiti, che invece ci vengono tolti a causa dei prelievi forzosi. In questo modo potremmo intervenire sulle nostre scuole, perchè gli studenti hanno il diritto di avere sedi adeguate dove studiare. Se le competenze sulla scuola restano in capo alla Provincia, che ci vengano lasciate le risorse per poterle gestire".

"Ciò che stiamo facendo - ha commentato Sergio Botta, dirigente scolastico del liceo classico e linguistico Carlo Alberto, in rappresentanza di tutti i presidi - non è una richiesta spicciola di risorse, ma la richiesta di un impegno da parte del Governo affinchè il diritto costituzionale all'istruzione sia garantito. Gli edifici che ospitano le nostre scuole hanno bisogno di interventi, da anni le risorse della Provincia per la piccola manutenzione si sono ridotte a zero".

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