Forza Nuova Novara: solidarietà alle famiglie novaresi in difficioltà

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

L'Italia oggi è una madre ingrata, una pessima matrigna che non si cura più dei suoi figli.

Ieri sera, alcuni militanti di Forza Nuova Novara, hanno portato la loro solidarietà ad una famiglia (la famiglia Carrettoni), nell'ambito dell'iniziativa Solidarietà Nazionale, in cui si cerca di portare conforto e generi alimentari a connazionali in difficoltà. Questa famiglia è già da diverso tempo che lamenta un abbandono da parte delle istituzioni e dei servizi sociali che dovrebbero esserci garantiti, costituzionalmente ( art 2 della Cost.).

La famiglia Carrettoni, è una delle migliaia di famiglie che in questo periodo, è colpita dalla crisi. Gyonata il padre si arrabatta tra un lavoro saltuario, e l'unica certezza del precariato e la disoccupazione; Maria disoccupata anche lei è alla costante ricerca di un lavoro.

Fino a qui la storia sembrerebbe ordinaria, di quelle storie, che ormai siamo abituati a sentire nei notiziari, una di quelle storie che è diventata consueta, all'ordine del giorno in un'Italia sempre più povera. A ciò si aggiunge la storia di Andrea, un bambino allegro, vivace, che per sua sfortuna è nato sordo muto e per sua sfortuna Italiano. Già perché oggi, quest'Italia non dimostra più amore per i propri figli, ma si abbandona ad atti di solidarietà e amore incondizionato per i figli che giungono da altre sponde e paesi assai lontani.

Gyonata e Maria hanno affrontato insieme la dura lotta per l'intervento che ha ridato l'udito al figlio, grazie, usando un termine di Gyonata, ad un "orecchio elettronico". Hanno bussato ad ogni porta, ma il silenzio assordante delle istituzioni ha tradito i loro intenti.

Gyonata dice: "Non vogliamo la loro elemosina,o i loro soldi (anche se ne avremmo bisogno)". Si perché, le istituzioni credono di lavarsi la coscienza elargendo "ben" 250 euro di accompagnamento per il figlio disabile. Questo è diventata la nostra Patria, passa e non si cura, indifferente anche davanti ad un triste sorriso di un bambino.

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