I giovani di F.I contro la mendicità invasiva e l'accattonaggio con animali

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

Appare legittimo chiedere una ordinanza con la quale il Sindaco può disporre il divieto e l'inibizione, anche coattiva, dell'accattonaggio nel territorio comunale, nel caso in cui l’ordinanza non abbia ad oggetto l’indigenza di per sé o l’elemosina intesa come legittima richiesta di umana solidarietà, bensì l’attività di chi mendica simulando infermità o sfruttando minori o in modo comunque vessatorio (c.d. mendicità invasiva). Forse sarebbe più idonea i un’ordinanza che prevede misure contro l’accattonaggio molesto e finalizzate a contrastare il degrado urbano piuttosto che un’ordinanza contro gli schiamazzi.

L’intervento del movimento giovanile novarese prende le mosse da una serie di considerazioni: il fenomeno dell’accattonaggio, presente soprattutto nei parcheggi e in corrispondenza dell’accesso ai supermercati, spesso rappresenta uno sfruttamento di minori, disabili e anziani ed in particolar modo Francesca Riga si schiera contro l'accattonaggio con animali, che verosimilmente è aumentata a Novara con l'arrivo della bella stagione, nella convinzione che il fenomeno debba essere subito contrastato «per porre fine alla vendita e al possesso illegale di cuccioli di cane da parte di questi falsi mendicanti, cuccioli nella maggior parte dei casi tenuti in condizioni igienico-sanitarie pessime e che troppo precocemente vengono strappati alle madri e messi in strada per impietosire i passanti con la possibile trasmissione di malattie come la rabbia, la leptospirosi e la micosi all’uomo». Il divieto assoluto di prestare la pratica con gli animali di qualsiasi specie su tutto il territorio del comune è già stato vietato, nel 2011, da Anpana (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente: novara@anpana.piemonte.it) nel regolamento per la tutela, il benessere e la detenzione degli animali (nel comune di Novara) al titolo II art. 7 (nei divieti generali comma 20), divieto del regolamento comunale applicato dai vigili con la sanzione di euro 50,ma sarebbe utile una maggior attenzione con tanto di controllo. «Non è dato a sapere, per esempio, se - argomenta la coordinatrice del movimento giovanile - i detentori dei cani utilizzati osservino le norme che obbligano, tra l’altro, i possessori che effettuano viaggi internazionali in compagnia dell’amico a quattro zampe, a premunirsi di libretto sanitario nel quale si certificano le vaccinazioni effettuate e l’avvenuto inserimento del microchip. La salute degli animali, costretti a stili di vita incompatibili con la loro natura, molto probabilmente deficitari sotto il profilo igienico–sanitario oltre che nutrizionale, è a rischio».

Il regolamento di polizia urbana vieta e sanziona l'accattonaggio quando molesto e in altre circostanze, ma non fa cenno all'utilizzo degli animali. Per questo i giovani di Forza Italia interpellano il sindaco per sapere se non sia il caso di emanare un'ordinanza sul modello di quelle di altri comuni italiani, specificando di allargare il divieto anche nelle vicinanze di luoghi di culto, di dare la possibilità alla polizia locale di intervenire tempestivamente di fronte a fenomeni di accattonaggio con animali verificandone anche la regolare iscrizione all’anagrafe canina, applicando laddove ne ricorrano gli estremi le sanzioni e le misure conseguenti, di sottrarre agli accattoni i cani (considerato che presentano nella maggior parte dei casi condizioni fisiche e sanitarie pessime e sono oggetto di possibile compravendita illegale), di prevedere che in seguito alla confisca dell’animale possa essere affidato ad associazioni che a si occuperanno dei pre affidi a privati con tutti i canoni di verifica dell’ idoneità alla detenzione.

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