Forza Italia Giovani, Riga: "Vogliamo chiarezza sulla questione Sporting"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

Una doverosa premessa: "Non vogliamo nasconderci dietro ad un dito e far finta di non sapere che in giro è pieno di associazioni che “marciano” sulle detassazioni, ma per ognuna di esse c’ è anche quella onesta i cui soci lavorano rimettendoci personalmente per promuovere lo Sport italiano. Per questo non ci piace l’atteggiamento “spettacolaristico” di alcuni partiti: prima di gettare la croce addosso a qualcuno, è sempre opportuno dar la possibilità di difendersi ed è così che il movimento provinciale giovanile di Forza Italia Novara chiede, a titolo informativo, delucidazioni riguardante un’indagine sull’impianto denominato “Sporting Village” tramite una interrogazione in Consiglio Comunale.

Vogliamo chiarezza, ora più che mai, visto che la gestione è pubblica, su alcuni punti che non sembrano chiari e precisamente su quale bando offriva la possiblità di vincere l’appalto allo Sporting Village;  chiediamo di  conoscere i guadagni della società che si occupa della gestione della sala pesi, dei corsi e della piscina, un resoconto degli affitti pagati in quanto è lecito dato che dovrebbero esser pubblici essendo una struttura comunale ed infine, essendo a conoscenza ch’ è stato rinnovato il contratto che era scaduto ad Agosto del 2013, si voleva sapere con quale criterio è stato prolungato per l’intero anno solare successivo. Inevitabile, a questo punto, anche l’approfondimento dei profili fiscali dell’attività sportiva. L’attività ispettiva del movimento vuole permettere quindi di appurare che l’associazione, asseritamente destinata a promuovere l’attività sportiva senza alcun scopo di lucro, non occulta di fatto una vera e propria attività commerciale, quantificando le reali entrate della palestra incrociando i dati rinvenuti nella contabilità rinvenuta con l’elenco dei frequentatori della palestra, abusivamente qualificati come “soci”. Troviamo molto importante sottolineare questo aspetto nel rispetto di chi si inquadra in iniziative non contrastando l’evasione fiscale, ma anche da preservare da fenomeni di concorrenza sleale gli operatori leali e ossequiosi delle norme.

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