M5S: "Sosteniamo le lavoratrici di San Martino"

Il Movimento 5 Stelle di Novara invita la cittadinanza novarese a unirsi alla manifestazione di protesta indetta dai lavoratori del centro commerciale San Martino in occasione della Notte Bianca

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

Il Movimento 5 Stelle di Novara invita la cittadinanza novarese a unirsi alla manifestazione di protesta indetta dai lavoratori del centro commerciale San Martino in occasione della Notte Bianca prevista proprio presso la struttura di via Porzio Giovanola domani, venerdì 2 agosto 2013, a partire dalle ore 20,30 e avente come oggetto del contendere le ormai fisse aperture domenicali degli esercizi.
La battaglia delle maestranze è assolutamente condivisa dal Movimento 5 Stelle che ne ha fatto oggetto di una Proposta di Legge alla Camera (la No. 750 del 15. 04.2013 (clicca qui per leggerla), primo firmatario il cittadino Michele Dell'Orco (M5S) e siglata anche dal parlamentare locale Davide Crippa (MSS) ), volta a cancellare le norme di liberalizzazioni degli orari e delle aperture degli esercizi commerciali introdotte dall'ultimo Governo Berlusconi con la manovra correttiva dell'agosto 2011 e confermate in via definitiva dal Governo Monti nell'ambito della manovra Salva Italia del dicembre 2011.
Come recita la stessa proposta, si può tranquillamente affermare che "tali norme, introdotte all'interno di un quadro anticrisi, a oltre un anno dalla loro entrata in vigore, non hanno avuto gli effetti sperati per il semplice fatto che, soprattutto in un periodo di recessione in cui la disponibilità economica delle famiglie e dei consumatori si riduce, come hanno ben potuto verificato gli stessi esercenti, non basta allungare gli orari dei negozi per aumentare il fatturato".
Continua la nota con la considerazione che le norme contestate hanno creato danni sia ai piccoli commercianti che ai lavoratori del settore.
I primi si sono visti porre in concorrenza diretta e spietata, senza mediazione alcuna, con la grande distribuzione che, in base a un distorto principio di libera concorrenza da far west (a nostro avviso con dubbi profili di costituzionalità), li ha costretti a soccombere: i dati diffusi da Confcommercio nel primo bimestre 2013, con oltre 10.000 negozi chiusi e con un crollo di oltre il 50% delle aperture delle nuove attività, sono esaustivi in merito.
I secondi, costretti a turni massacranti con aperture domenicali continuative, hanno visto ridurre al minimo la tutela dei propri diritti.
La proposta di legge No. 750, in ultima analisi "si propone dunque di ricondurre la competenza legislativa e la potestà regolamentare nel settore del commercio alle regioni e agli enti locali ai quali spetta il compito della pianificazione della turnazione delle festività lavorative che non ricada pesantemente sui diritti dei lavoratori ma che tuteli contemporaneamente i diritti dei consumatori".

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