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Medicine non convenzionali: la Regione Piemonte pronta a partire

Approvate le procedure di accreditamento per i corsi di formazione in agopuntura, fitoterapia e omeopatia. Saitta: "Un passaggio importante"

L'assessore Saitta

Nuovo passo in avanti nell’attuazione della legge che riconosce le medicine non convenzionali in Piemonte. La Giunta regionale ha infatti approvato la delibera presentata dall’assessore alla Sanità Antonio Saitta, che fissa le procedure di accreditamento e di verifica per gli enti pubblici e privati che terranno i corsi di formazione in agopuntura, fitoterapia e omeopatia, le tre discipline previste dalla norma.

"Si tratta di un passaggio particolarmente importante - ha sottolineato l’assessore Saitta - attraverso il quale la Regione riuscirà a dare piena attuazione alla legge e al Protocollo d’intesa siglato a novembre con gli Ordini provinciali dei medici. Verranno così formati gli elenchi dei professionisti abilitati alla pratica: a breve partirà l’avviso rivolto a enti e associazioni per ottenere l’accreditamento".

La legge regionale approvata nel giugno 2015, primo firmatario il consigliere Mario Giaccone, riserva infatti la possibilità di iscriversi agli elenchi per la pratica delle medicine non convenzionali solo ai medici che avranno frequentato e superato i corsi di formazione: un minimo di 400 ore di teoria e di 100 ore di pratica seguiti da un esame teorico-pratico al termine di ciascuno degli anni di corso previsti.

Per poter essere accreditati, gli enti dovranno essere legalmente riconosciuti e utilizzare sedi e attrezzature adeguate ad operare in sicurezza. Il responsabile didattico del corso deve essere un professionista, iscritto all’albo professionale dei medici chirurgi e degli odontoiatri, con almeno 10 anni di esperienza clinica documentata e 7 di docenza specifica nelle discipline mediche non convenzionali. I docenti titolari dovranno essere almeno 5 professionisti iscritti agli albi professionali e aver maturato almeno 5 anni di pratica clinica nella disciplina specifica. Gli enti inoltre sono tenuti a garantire la presenza all’esame finale dei corsi di un componente esterno, designato dall’Ordine professionale provinciale competente.

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