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Domenica, 25 Febbraio 2024
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Oleggio, minoranze divise sul rimpasto di Giunta

Oleggio Grande: “Bene che si sia arrivati al rimpasto, malissimo che ci si sia arrivati ora”. Uniti per Oleggio: “Null’altro che l’estremo tentativo di far sopravvivere la sua amministrazione”

La rivoluzione in Giunta ad Oleggio, che prevede la nomina di due nuovi assessori, scelta della maggioranza anticipa in un comunicato che fa sintesi di quanto accaduto nel Consiglio comunale di giovedì, 30 novembre, ha portato a commenti diversi da parte di due delle minoranze in Consiglio comunale.

La scelta della maggioranza di un rimpasto arriva dopo che sia la vice sindaca Paola Caraglia che l’assessore al bilancio Giuseppe Bellissimo si sono astenuti dal voto al primo punto dell’ordine del giorno, presentato dallo stesso Bellissimo: "approvazione variazione di bilancio di previsione finanziario 2023-2025".

Il rimpasto in Giunta sarà ufficiale da lunedì quando il messo notificatore del Comune consegnerà a Caraglia e Bellissimo il provvedimento, cosa non possibile nella giornata di oggi, sabato 2 dicembre e domani domenica 3 dicembre, poiché gli uffici comunali sono chiusi.

Se il commento di Oleggio Grande inizia "E finalmente il sindaco Baldassini rimpasta la Giunta", la dichiarazione di Massimiliano Ferrari sottolinea che “È singolare apprendere da un articolo di giornale del rimpasto effettuato dal sindaco dopo l’incidente dell’altra sera”.

"Da mesi – continua il testo del comunicato di Oleggio Grande - guardiamo con preoccupazione alla maggioranza che amministra la nostra città.

Già a luglio Massimo Marcassa ha annunciato il proprio ritorno in campo, supportato dal senatore Nastri che in quella occasione pubblica non ha risparmiato critiche al sindaco Baldassini. In sala ad applaudire Paola Caraglia, vice sindaca, e Giuseppe Bellissimo, assessore con una delega fondamentale: era già chiaro allora che l’immobilismo visibile da fuori era l’effetto di una spaccatura profonda nella maggioranza.

Eppure Baldassini non ha mosso un dito, e ha lasciato che le cose si trascinassero fino a ieri; eleganza, indifferenza o incapacità di decidere?

Intanto Caraglia, vice sindaca, meglio ripeterselo, è diventata "regina" delle lampadine da sostituire, delle buche da riempire, con un attivismo sui social un po’ ridicolo e irrispettoso del lavoro dei dipendenti (gli uffici non sono in grado di lavorare, serve proprio tutta questa visibilità populista?).

E Bellissimo ha lavorato al bilancio di previsione, presentandolo in commissione, per poi non votarlo in Consiglio. "Non sono stato io", come i bambini beccati a fare disastri.  E disastro sarà, data anche la dimostrata incompetenza dell’ineffabile assessore, incompetenza più volte da noi evidenziata in Consiglio.

Il Bilancio è lo strumento fondamentale per un Comune: da questo documento dipendono le scelte e le opere future. Il nostro comune rischia di trovarsi quindi impegnato su decisioni non condivise dalla maggioranza votata dai cittadini, e prese da chi stava già giocando per la squadra avversaria. 

Quel che abbiamo visto nel consiglio del 30 novembre è stata chiaramente una sceneggiata, messa su ad arte dal burattinaio Massimo Marcassa. Siamo sicuri che lui lo leggerà come un complimento; ma alla città non servono burattini.

Servono amministratori responsabili e interessati alla città, non ai giochi di Partito. Bene che si sia arrivati al rimpasto, malissimo che ci si sia arrivati ora, rischiando un commissariamento che forse Massimo Marcassa auspicava. Gli è andata male, stavolta.

Siamo cittadini, non sudditi: le rappresentazioni alla corte degli aspiranti “Re” non dovrebbero affascinarci”.

"È singolare apprendere da un articolo di giornale del rimpasto effettuato dal sindaco dopo l’incidente dell’altra sera”. Si legge nella dichiarazione di oggi di Massimiliano Ferrari, capogruppo di Uniti per Oleggio.

"Ancora più singolare che il sindaco annunci la nuova redistribuzione delle deleghe prima ancora di aver revocato i precedenti assessori.

Insomma, anche questo delicato passaggio viene gestito con la consueta approssimazione e con preoccupante dilettantismo. Nella sostanza, null’altro che l’estremo tentativo di far sopravvivere la sua amministrazione, traccheggiando sino alla fine del mandato.

Siamo tuttavia preoccupati per i danni che potrà ancora fare nei prossimi mesi, nella disperata ricerca di riprendere il consenso ormai perduto".

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