Coronavirus, la proposta leghista: "La Cina risarcisca il Piemonte per 20 miliardi di euro"

É finito il tempo dei "grazie": ora la Lega Piemonte prova a chiedere i danni

L'assessore piemontese Icardi alla consegna delle mascherine donate dalla comunità cinese

L'idea non è nuova: fare causa alla Cina per l'epidemia di coronavirus che ha colpito l'Italia.

Dopo l'annuncio fatto dalla Lega in Lombardia oggi anche il capogruppo piemontese del partito di Salvini, Alberto Preioni, ha deciso di portare avanti la proposta di risarcimento per i danni provocati dal Covid-19. Il testo della proposta, che dovrà passare in consiglio regionale, "impegna la Giunta regionale ad attivarsi con ogni mezzo disponibile, nel rispetto delle proprie prerogative, acchè la Repubblica Popolare Cinese versi nelle casse della Regione Piemonte 20 miliardi di euro a titolo di risarcimento, per le migliaia di morti e per i danni economici senza precedenti, patiti dalla Regione stessa a causa della Pandemia da Covid-19".

Preioni (Lega): "Aumenti per dottori e infermieri", ma non ai medici di famiglia perchè "si sono negati"

Preioni, sindaco di Borgomezzavalle, nel Vco, era finito al centro delle polemiche qualche settimana fa per aver proposto aumenti per medici e infermieri che lavorano negli ospedali, ma non per i medici di base perchè a suo dire "si sono negati". Ora ha scritto in una nota che è necessario chiedere un risarcimento alla Cina perchè "in Italia sono numerose le interrogazioni parlamentari ma, in Regione Piemonte, non possiamo e vogliamo attendere i tempi e le risposte del Governo. Il Piemonte piagato non ha bisogno di cercare un colpevole, come sicuramente si dirà dai banchi delle minoranze, ha però il dovere di tutelare con tutti i mezzi i piemontesi".

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É quindi finito il tempo dei grazie. La comunità cinese in Italia ha infatti donato al Piemonte, a inizio emergenza il 29 febbraio, 6mila guanti monouso, 1.900 mascherine e altri dispositivi di protezione. Altre 100mila mascherine, oltre a guanti, tute e occhiali protettivi, sono arrivati in regione dalla Cina a metà marzo, mentre il 7 aprile sono arrivati, sempre dalla comunità cinese, 10 ventilatori polmonari. Per ora l'idea della richiesta di risarcimento lanciata del capogruppo leghista in Regione è solo una proposta: sarà il consiglio regionale a decidere se portarla avanti o se frenare sulla questione, come è già successo in Lombardia

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