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Coronavirus, Piemonte in zona rossa. Cirio: "Voglio che mi si spieghi la logica di queste scelte"

Il presidente della Regione critica la decisione del Governo di inserire il Piemonte tra le zone rosse

Foto Ansa - Repertorio

Dopo l'annuncio del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, arrivato nella serata di ieri, mercoledì 4 novembre, che ha ufficializzato l'inserimento del Piemonte tra le zone rosse, quelle "caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto" come si legge nell'ultimo Dpcm, è arrivata anche la dura critica del presidente della Regione Alberto Cirio.

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Oggi, giovedì 5 novembre, in un post sulla sua pagina Facebook, il governatore del Piemonte ha chiesto rispetto e chiarezza per la sua regione e per i piemontesi: "È mattina presto, ma vi confesso che questa notte non ho dormito - ha scritto Cirio -. Ho passato le ore a rileggere i dati, regione per regione, a cercare di capire come e perché il Governo abbia deciso di usare misure così diverse per situazioni in fondo molto simili. Perché si sia voluto assumere scelte così importanti sulla base di dati vecchi di almeno 10 giorni. Perché il netto miglioramento dell’Rt del Piemonte (sceso nell’ultima settimana grazie alle scelte di prudenza che la Regione aveva già saputo adottare) non sia stato preso in nessuna considerazione. Perché per regioni con situazioni gravi si sia usato un metro diverso".

"Voglio che mi si spieghi la logica di queste scelte - ha ribadito il presidente della Regione -. Il rispetto delle istituzioni fa parte della mia cultura. Ed io rispetto lo Stato. Ma anche il Piemonte merita rispetto. Lo meritano i Piemontesi e le tante aziende che forse non riapriranno. Ed io per loro pretendo dal Governo chiarezza".


 

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