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Domenico Rossi

Domenico Rossi

Coronavirus, Piemonte in zona rossa. Rossi: "L'attacco al Governo è da irresponsabili"

Il vicepresidente della Commissione Sanità della Regione commenta le dichiarazioni del presidende Cirio

"Dalla serata di ieri (mercoledì 4 novembre, ndr) poco dopo la firma del Dpcm che impone al Piemonte severe limitazioni, abbiamo assistito ad un deprecabile attacco coordinato al Governo da parte di chi amministra la nostra regione".

Così, in una nota stampa, il vicepresidente della Commissione Sanità della Regione Domenico Rossi commenta le dichiarazioni del presidente Cirio, che ha criticato il Governo per aver inserito il Piemonte nella zona rossa: "Il presidente e la sua Giunta hanno toccato il fondo - ha dichiarato Rossi - proprio loro che da mesi invocano un’opposizione costruttiva nel contesto della drammatica emergenza che stiamo vivendo, danno vita ad un vero e proprio atto di sciacallaggio politico scaricando ogni responsabilità per quanto sta accadendo".

"Sanno benissimo che il problema non solo le misure del Governo - ha sottolineato il consigliere regionale novarese - ma i motivi che le rendono necessarie. Gli ospedali hanno raggiunto il livello di saturazione, si stanno chiudendo i reparti per far posto ai ricoverati Covid, le file di ambulanze che lasciano Torino alla ricerca di posti Covid in provincia sono drammatiche, il contact tracing è saltato, i medici chiedono un lockdown da settimane e la colpa di tutto questo sarebbe del Governo? Vergogna. Sfruttare questa situazione per accumulare consenso politico tra i cittadini e le categorie più fragili e in difficoltà è da irresponsabili. Ai piemontesi deve essere ben chiaro che sono due le cause della situazione in cui ci troviamo: la prima è il virus Sars-CoV-2, la seconda è l’incapacità organizzativa di chi gestisce la Sanità in Piemonte: la Giunta!".

"L’unico confronto che Cirio deve fare con le altre regioni - ha aggiunto Rossi - è quello relativo alla situazione epidemiologica che viene verificata in base a 21 criteri e non solo tramite l’Rt, comunque tra i più alti d’Italia. La nostra è peggiore perché abbiamo gestito peggio degli altri la pandemia e il Governo è costretto a intervenire per evitare la situazione degeneri ulteriormente. Il Governo potrà anche migliorare nella comunicazione delle sue scelte, ma questo non cambia la necessità, per la nostra regione, di misure forti. Il presidente Cirio dice che non ha dormito questa notte, ma la verità è che ha dormito troppo nei mesi scorsi. Se il Piemonte ha una situazione epidemiologica peggiore di quella di altre regioni con caratteristiche simili, parte della responsabilità è anche sua. Invece di lamentarsi delle misure del Governo chieda scusa per tutte le cose che non sono state fatte o sono state fatte in ritardo". 

"La verità è che Il Piemonte chiede maggiore autonomia - ha concluso Rossi - per poi nascondersi di fronte alle difficoltà. Forse tra le misure che il Governo dovrebbe mettere in campo la più utile sarebbe un commissariamento della sanità piemontese".

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