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Giovedì, 13 Giugno 2024
Politica

Taglio ai rimborsi elettorali: la proposta del novarese Daniele Galli

Il deputato novarese ha depositato una proposta di legge che mira a diminuire i rimborsi per le spese elettorali ai partiti politici, per i quali propone l'obbligo di bilancio

Un taglio ai rimborsi per le spese elettorali ai partiti politici, e il conseguente obbligo di bilancio.

E' questa la proposta di legge del deputato novarese Daniele Galli. Nel testo si prevede si porre un tetto massimo ai rimborsi che saranno erogati solo a fronte di spese documentate, e si introduce il rimborso ai candidati eletti.

"Partendo dalla cifra di 501.618.750 euro di rimborsi elettorali relativi alle politiche 2008 - ha spiegato Galli - se applicati i valori della mia proposta si avrebbe un risparmio di circa il 32%. Si prevede infatti che i fondi presso la Camera ed il Senato non siano più calcolati sulla base di tot euro per ogni iscritto alle liste elettorali, ma sulla base di una cifra standard, per il rimborso ai partiti di 85mila euro, moltiplicata per il numero di seggi da assegnare, ovvero 2135: il che darebbe un tetto massimo di spese rimborsabili per i partiti di 181.475.000 euro. A questi, si sommerebbero i fondi per il rimborso ai candidati eletti, calcolato sulla base del tetto massimo di spesa previsto dalla vigente normativa per il numero di seggi disponibili, ovvero circa 161.020.000 euro; con un risparmio totale di circa 160 milioni di euro”.

La proposta dell'onorevole Galli, prevede anche una forte deducibilità di imposta per i contributi liberali ai partiti, l’obbligo di bilanci certificati, sanzioni per i mancati adempimenti, e limita anche i rimborsi ai comitati referendari ai soli casi dei quesiti approvati.

 

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