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Rette alte asili nido novaresi: i Cinque Stelle fanno il punto

Il M5S fa il punto sulla situazione delle rette alte negli asili nido: "Ci ritroviamo a novembre con una situazione che vede contrapposti i genitori, non intenzionati a cedere all'aumento previsto e il sindaco che ribadisce le sue motivazioni"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di NovaraToday

Ci eravamo lasciati ad ottobre con la maggioranza del Consiglio Comunale non intenzionata, in sede di approvazione del bilancio, a ridiscutere gli aumenti previsti per il servizio di asili nido.

Ci ritroviamo a novembre con una situazione che vede contrapposti i genitori, non intenzionati a cedere all'aumento previsto e  il sindaco che ribadisce le sue motivazioni: non si poteva fare altrimenti, i soldi non ci sono , non avremmo fatto questa scelta se non fosse stato indispensabile, ne riparleremo il prossimo anno.
Qualcuno leggendo la storia potrebbe anche pensare che l'amministrazione abbia le proprie ragioni, in questo momento di crisi?

Peccato che le storie vanno raccontate per come sono e non per come vogliono essere fatte passare.
Ci sono diversi elementi che devono essere considerati prima di esprimere un giudizio.
Iniziamo con il dire che l'aumento delle rette dei nidi porterà nelle casse del Comune una maggiore entrata di 50.000 euro, la quale, su una spesa annuale per i nidi di circa 6.000.000 di euro, vi renderete conto, rappresenta davvero una goccia nel mare (meno dell'1%).
Un pò diversa è la situazione per le famiglie che hanno visto le proprie rette aumentate di quasi il 30%.
Beh, uno dirà,  se i soldi non ci sono?.. anche 50.000 euro possono fare la differenza. Peccato che i soldi ci sarebbero stati!

Infatti il Comune di Novara, partecipando a gennaio 2013 ad un bando regionale dal titolo: "Sostegno alla rete dei servizi per la prima infanzia, sia pubblici che privati, rivolto ai Comuni sede di asili nido, micro nidi, centri di custodia oraria e nidi in famiglia, realizzati ed operanti sulla base della normativa vigente", è risultato beneficiario di 384.001,65 euro (dei quali è già stato liquidato a titolo di acconto il 50%).

A questo punto si potrebbe pensare che il bando non prevedesse il sostegno alle famiglie e che dovesse essere utilizzato Solo per l'ampliamento del servizio (così come dichiarato sul profilo Facebook del sindaco) e invece, guarda un pó, tra gli altri utilizzi previsti era chiaramente indicata la seguente modalità: istituzione del buono servizio a favore delle famiglie utenti dei servizi presenti sul territorio.
Sarà per questo che il Comune di Galliate ha deciso di utilizzare i 23.000 euro ricevuti dalla Regione come Buono Servizio, a titolo di rimborso parziale delle rette 2012/13 degli asili nido galliatesi (così come ha annunciato il sindaco Davide Ferrari su Facebook).
Peccato che il Comune di Novara probabilmente in sede di presentazione dell'istanza abbia escluso la possibilità di aiutare le famiglie in questo momento di crisi e abbia voluto solo puntare sull'ampliamento dell'offerta (magari aiutando nidi convenzionati?)?
Ora, sul perché l'amministrazione si ostini a cercare di spremere questi 50.000 euro dalle famiglie dei piccoli utenti dei nidi è un mistero.
Delle due una, o l'amministrazione sta navigando a vista e a gennaio non sapeva che sarebbe stato necessario l'aumento delle rette oppure esiste un chiaro disegno della politica sociale che si vuole portare avanti... non saprei dire quale delle due è peggio...
Certo è che le mezze verità, come le bugie, hanno le gambe corte e la nostra amministrazione ultimamente, alla faccia della trasparenza e del decidiamo insieme, non è esattamente un esempio di correttezza e limpidezza.
C.M. attivista gruppo scuola

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