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Chiesto il rinvio a giudizio per Antonino Princiotta: è caos politico

Il segretario provinciale della Provincia di Novara è coinvolto nell'inchiesta che vede sotto accusa l'ex presidente della Provincia di Milano Penati

E' stato richiesto il rinvio a giudizio per Antonino Princiotta. Il segretario generale della Provincia di Novara, finito nell'inchiesta sul "Caso Penati" e il "Sistema Sesto", è  accusato di corruzione per atti contrari ai doveri d'ufficio. L'accusa si riferisce ai tempi in cui era segretario generale della Provincia di Milano.

La vicenda ha scatenato un vero e proprio caos politico a Novara. Il Partito Democratico novarese pone infatti l'accento "Sull'opportunità rispetto alla scelta del presidente Sozzani di confermare l'incarico al segretario generale. Già conosciamo la risposta del presidente - si legge in un comunicato del Pd - che si è ripetutamente esibito in una difesa a spada tratta fino a 'prova contraria'. Toccherà quindi attendere il terzo grado di giudizio, quando ormai le Province saranno un lontano ricordo, per verificare la bontà o meno della decisione di Sozzani. Ciò non toglie che ci si possa interrogare sul moltiplicarsi di incarichi assegnati ad Antonino Princiotta".

Recentemente Princiotta era stato nominato nel Cda del Medio novarese ambiente, di cui il presidente della Provincia Diego Sozzani è presidente, per essere poi sostituito.

"E' opportuno - aggiungono gli esponenti del Pd novarese - che l'Ato acque, presieduto ancora una volta da Sozzani, deliberi al segretario generale della Provincia un incarico di consulenza giuridico amministrativa finalizzato alla riorganizzazione della struttura? E' opportuno che Fondazione Novara Sviluppo, braccio operativo della Provincia di Novara, deliberi a sua volta un incarico per una consulenza giuridica ancora una volta allo stesso Princiotta?"

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